Contro la massa c’è “Caduta Matti”

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Non è un libro per tutti, anzi è per pochi perché unico e, soprattutto, geniale. Un libro che tutti dovrebbero leggere ma purtroppo pochi sono in grado di capire perché forte, perché maschio, perché non si adegua al politicamente corretto. La descrizione del mondo decadente e perdente in cui viviamo, a volte surreale ma intriso di reale. Una cronaca di cosa oggi sono gli uomini come l’arte e la politica verso l’ideologia e il sesso, la destra e la sinistra. Non c’è scampo, non c’è salvezza per tutti gli sconfitti che subiscono passivamente la vita e le restrizioni in cui ci obbligano a vivere. Ma Emanuele Ricucci è decisamente brillante e arguto senza il minimo timore o “riguardo” per alcunché, ci mostra il nulla in cui siamo finiti. Il testo prende e scorre velocemente senza vergogna descrive il nostro presente in tutte le sue sfaccettature dove l’uomo che vuole farsi Dio, al contrario, lo nega uccidendo sé stesso. L’autore compone il seguito di “Torniamo uomini. Contro chi ci vuole schiavi di noi stessi” e “Contro la folla. Il tempo degli uomini sovrani” ma senza fare più sconti! Lo scritto non è un romanzo e tanto meno un saggio, è una dichiarazione di guerra alla massa, al non pensiero. Ricucci è potente. “Caduta matti” di Emanuele Ricucci è un capolavoro per pochi.

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