Da Pupi Avati a Ruggeri, nel segno dell’amore per la Patria

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Da Pupi Avati a Ruggeri, nel segno dell’amore per la Patria

Sulle note del Passo di corsa, la Fanfara dei Bersaglieri Roberto Lavezzeri di Asti, ha inaugurato ieri sera a Casale Monferrato, la IV edizione del Festival CulturaIdentità, dedicato quest’anno all’Amore per la Patria. L’esibizione dei cappelli piumati, proseguita con le interpretazioni dei brani della tradizione, è stata accolta da un folto pubblico entusiasta, tra applausi scroscianti.


E proprio per omaggiare il Paese e la Nazionale, che ieri ha giocato i quarti contro il Belgio agli Europei 2020, è in edicola da venerdì, con il mensile CulturaIdentità, la speciale copertina-poster con lo scudetto tricolore inventato da d’Annunzio in occasione dell’impresa di Fiume nel 1920. Un festival diffuso, quello di quest’anno, che coinvolge diverse location della città per regalare serate di intrattenimento, cultura e arte ai casalesi: il Castello del Monferrato, il teatro municipale e Palazzo Langosco. Qui, nel cortile dell’ex chiostro di Santa Croce, nel suggestivo borgo che ha dato i natali a Giovanni Lanza, figura storica del Risorgimento italiano, a seguire la partita degli Azzurri di Mancini, trasmessa in diretta sul maxi schermo insieme a Edoardo Sylos Labini, due ospiti d’eccezione: il cantante Enrico Ruggeri, grande appassionato di calcio, e Federico Palmaroli, autore satirico della pagina social “Le più belle frasi di Osho”.

Grande attesa invece stasera, nel cortile del Castello del Monferrato, per l’appuntamento con il maestro del cinema italiano, Pupi Avati, che riceverà il Premio Lanza alla carriera. Il regista, autore di indimenticabili capolavori, come “La casa dalle finestre che ridono” (1976), “Regalo di natale” (1984), “Il papà di Giovanna” (2008), arriverà direttamente dalla Toscana dove ha iniziato le riprese del suo nuovo film su Dante Alighieri, un progetto che ha tenuto nel cassetto per quasi venti anni e che oggi, grazie anche al sostegno di Rai Cinema, vedrà finalmente la luce. E al Sommo Poeta, interprete dell’amor patrio, è dedicato il Premio d’arte contemporanea, a cura di Art Now editore, assegnato dal critico d’arte, Angelo Crespi a Luigi Borgognoni, Luca Vernizzi, Michele Di Lauro e Tiziana Battaglia nel corso di una cerimonia che ha visto riuniti sul palco i quattro artisti.


Domenica chiusura in bellezza con Alessandro Meluzzi, Stefano Zecchi e Francesco Maria Del Vigo che presentano il fumetto 1984 di George Orwell adattato da Xavier Coste (ediz. Ferrogallico). Gran finale con la Prima nazionale dello spettacolo teatrale il Sistema, tratto dall’omonimo libro (Rizzoli ediz.) campione di vendite di Sallusti e Palamara. Sul palco insieme a Edoardo Sylos Labini, Simone Guarany nel riadattamento di Angelo Crespi, e a seguire gran finale con il dibattito con gli autori e il direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci.

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