Dragoni: Ecovandali, “salvare il pianeta” a secchiate di vernice

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Sul numero 50 di CulturaIdentità in edicola Fabio Dragoni ci porta nel fantastico mondo dei fanatici ambientalisti, con le loro ben orchestrate spontanee sceneggiate televisive a beneficio di cameraman, i blocchi stradali e la vernice lavabile tirata addosso ai monumenti. “Lavabile” non perché fosse possibile sciacquarla via, ma perché una volta stesa può essere tranquillamente bagnata senza pericolo che si tolga. “In teoria il nostro futuro è in mano a giovani che non conoscono la differenza fra vernice idrosolubile e lavabile” scrive sarcasticamente Dragoni in uno dei passaggi del suo libro “Per non morire al verde” (Il Timone), di cui CulturaIdentità ha anticipato alcuni passaggi.

Testa d’ariete di una delle direttrici d’attacco della cancel culture, quella che sostiene che il patrimonio artistico, monumentale e museale non sia qualcosa da conservare, gli ecovandali hanno sostenitori danarosi alle loro spalle (i “filantropi”) e difensori d’ufficio nei media, pronti a sostenerli con ogni mezzo. Al massimo sono “compagni che sbagliano”. E intanto grazie a questi utili idioti del capitalismo più estremo passano messaggi promozionali del Grande Reset: “consumare gli insetti al posto della carne o smettere di viaggiare in auto o spendere un capitale per foderare di polistirolo la casa” scrive Dragoni.

Tu chiamala, se vuoi, “teoria del complotto”. Intanto – ci spiega Fabio Dragoni – il coraggioso nuovo mondo che questi ragazzotti ben pasciuti ci stanno apparecchiando avanza a passi da gigante. Leggi tutto l’articolo su CulturaIdentità n. 50! Corri in edicola oppure abbonati per ricevere comodamente a casa tua la tua copia cartacea assieme a quella in pdf in email. Clicca sul link qui sotto!

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