Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) inaugura una mostra di grande suggestione dedicata a Gianni Versace, capace di mettere in relazione due mondi solo apparentemente lontani: la moda contemporanea e l’archeologia della Magna Grecia.
L’esposizione propone un percorso inedito in cui abiti iconici, accessori e oggetti di design firmati Versace dialogano con reperti archeologici di straordinario valore. Ne nasce una narrazione visiva e culturale che evidenzia il legame profondo tra la creatività dello stilista e l’immaginario dell’antico, fatto di mito, proporzione, corpo e potenza simbolica.






Le creazioni di Versace, ispirate alla classicità greca e romana, si confrontano con statue, ceramiche, rilievi e testimonianze della Magna Grecia, rivelando come l’eredità del passato continui a vivere e trasformarsi nel linguaggio della moda. L’allestimento è pensato come un dialogo continuo, in cui l’abito diventa opera culturale e il reperto archeologico si carica di una sorprendente contemporaneità.
«Questa mostra rappresenta un ponte ideale tra antico e moderno – afferma il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano –. Gianni Versace ha saputo reinterpretare la classicità in chiave contemporanea, trasformandola in un linguaggio universale. Il museo si conferma così un luogo aperto al confronto tra discipline, capace di raccontare il patrimonio culturale attraverso nuove prospettive».
La mostra restituisce anche un forte legame identitario con il territorio calabrese, terra di Magna Grecia e luogo di origine dello stilista, sottolineando come le radici mediterranee abbiano contribuito in modo determinante alla sua visione estetica.
L’esposizione sarà visitabile dal 19 dicembre 2025 al 19 aprile 2026, offrendo al pubblico un’occasione unica per esplorare il dialogo tra passato e presente, tra arte antica e moda, nel segno di una bellezza senza tempo.


















