Il 2021 è iniziato con Dante, ora si riparte con FT e poi chissà… Silvio al CSM?

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Il 2021 che ci siamo lasciati alle spalle sarebbe dovuto essere, secondo le promesse di chi ci governa, l’anno nel quale gli italiani, tra i più vaccinati al mondo, avrebbero dovuto riconquistare la libertà perduta sconfiggendo il virus. I fatti, come sappiamo, sono andati diversamente. Per questo con le copertine e gli approfondimenti di #CulturaIdentità abbiamo cercato ogni mese di dare una nostra visione libera e senza nessuna pregiudiziale di quello che accadeva e che accade in Italia. L’anno di Dante Alighieri, con la bellissima copertina di gennaio di Giuseppe Veneziano, è diventato quello di Draghi nel paese dei Pulcinella, come avevamo profetizzato in quella di febbraio. E poi abbiamo provato a dare voce ai giovani e al turismo, due fasce sociali ed economiche completamente abbandonate dalle istituzioni. Noi che non abbiamo padroni e tanto meno padrini abbiamo il coraggio delle nostre idee ed iniziamo il nuovo anno con una provocatoria copertina firmata da Beatrice Buonaiuto: Al Quirinale Silvio o FT. Dalle nostre pagine infatti a giugno lanciammo il tema centrale della Giustizia e della lotta a quel Sistema che intreccia interessi politici e di certa magistratura che ha influito sulla tenuta e sulla caduta dei nostri governi negli ultimi 30 anni. Per questo, vedere Silvio Berlusconi Presidente del CSM sarebbe un vero gesto futurista, soprattutto per noi che abbiamo nel geniale movimento culturale fondato da FT Marinetti un modello al quale ispirarci. Quel gesto politico che si fa arte è un po’ lo spirito con il quale è nato tre anni fa il nostro mensile cartaceo e la nostra associazione, che oramai è presente in ogni regione italiana con i suoi Responsabili Territoriali. Così, nel numero che troverete in edicola dal 7 gennaio, rivivrete l’atmosfera delle serate futuriste e di quella fantastica utopia degli artisti al potere. Marinetti del resto più di cento anni fa è stato il padre di quel politicamente scorretto che tanti ormai sbandierano ai quattro venti, ma che poi in pochi poi hanno il coraggio di realizzare. Nell’epoca del web, in un momento nel quale tra l’altro la Cina sta monopolizzando l’industria cartiera italiana creando problemi di stampa a tutti i giornali, #CulturaIdentità entra nel suo quarto anno di vita e lo fa sempre con quel sorriso incosciente che l’amore per la bella Italia fa sbocciare ogni giorno sulle nostre labbra. E anche in questo 2022 che si è appena affacciato le idee diventeranno azioni. Statene certi.

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