Il Carnevaletto a Orbetello lega la comunità

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L’assessore Ottali: una competizione che unisce le famiglie e rappresenta il territorio

La tradizione del Carnevale di Orbetello nasce nel 1952 quando l’Associazione pro Orbetello organizzò il Carnevaletto da tre soldi. Dopo una breve interruzione, nel 1980 l’amministrazione comunale, con alcune realtà associative a livello rionale, inaugurò una nuova stagione del Carnevaletto da tre soldi.

La partecipazione crebbe ancora, soprattutto grazie alla presenza di carri sempre più imponenti e complessi pupazzi in cartapesta, spiega l’artigiano dei carri Mauro Busonero. Gli artigiani dei diversi rioni competevano per il titolo di Carrissimo. Nel 2009 l’Associazione Carnevaletto da tre soldi, insieme all’amministrazione comunale è riuscita a dare nuova vita alla manifestazione con Il Carnevaletto, si riparte da zero. Per il Comune di Orbetello il carnevale è il più importante evento invernale, come conferma Maddalena Ottali, assessore al Turismo, Commercio, Attività produttive e Cultura: “il Carnevaletto è la manifestazione che racconta Orbetello in tutte le sue forme. Tutta la città si unisce per la realizzazione e lo svolgimento del Carnevaletto da tre soldi. Durante il periodo invernale, di relativa stasi economica e delle attività il Carnevaletto rappresenta una grande occasione per sviluppare le capacità creative e artigianali; e per raccontare i valori di Orbetello attraverso la goliardia, l’impegno e la passione”. “Con l’Associazione Carnevaletto da tre soldi – spiega Ottali -si vuole poi andare oltre alla manifestazione in sé: si pensa a una mostra, che sia un archivio storico e che racconti le evoluzioni del costume; si pensa soprattutto a una scuola di carristi, per formare giovani artigiani esperti nella produzione dei carri di cartapesta, vero fulcro della manifestazione. Ci piacerebbe coinvolgere le scuole per lavorare su una maschera identificativa della cultura locale, e in progetto c’è anche la realizzazione di una manifestazione lagunare, con le barche dei pescatori trasformate per il carnevale in carri di carnevale naviganti”.

Il Carnevaletto è anche una motore di coesione sociale, come conferma l’assessore: “Nei diversi rioni di Orbetello – Orbetello Scalo, Neghelli, Centro, Albinia, Fonteblanda – si comincia a lavorare ai carri a ottobre, in capannoni trasformati in officine. Comunità rionali che operano al meglio per produrre il carro vincitore, quello che sarà premiato come il Carrissimo dell’anno, in un gioco competitivo che vede partecipare tutta la popolazione e che parte dalla famiglia: gli uomini si occupano della costruzione del carro, le donne delle scene e dei costumi, i figli delle recite e dei balletti. Si può dire che ad ogni carro lavorino, ovviamente per passione, circa 100 persone! Nelle scuole medie della cittadina si è fatto costruire un laboratorio d’arte per gli abiti di scena, spesso fatti con materiali di riciclo. Le scuole di ballo poi preparano le coreografie e si allenano per le manifestazioni carnevalesche”.

Il carnevale comincia quindi a ottobre, per la parte ideativa e si sviluppa poi nelle domeniche di febbraio. “Il comune crede molto nell’evento – sottolinea Ottali – e stanzia circa 50 mila euro l’anno, nel 2020 ci sono stati 9.500 visitatori paganti per un totale di circa 13mila visitatori, con una forte presenza di turisti. E poi ci sono le manifestazioni spontanee – conferma l’assessore – come il Bar di Grass, con i bar che operano da giudici per premiare i cittadini che si mascherano, rigorosamente con abiti autoprodotti, e che sfilano, il dopocena del Martedì Grasso per il corso”.

Così il Carnevaletto da tre soldi arriva sino all’estate, con la Carnival Fiction, una sfilata di Api-Carro per il corso, organizzata dai ragazzi dell’Idro. Il Carnevaletto è una realtà culturale ed economica consolidata nella cultura e nello spirito di Orbetello, che vede cittadini, imprese e istituzioni impegnati con la forza e l’energia che le nostre comunità locali sanno esprimere da sempre.

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