«La Valsesia e i Borghi Vie d’Acqua, l’anima del vercellese»

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Parla Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli, sindaco di Ronsecco e grande sostenitore del proprio territorio

Davide Gilardino, già sindaco di Ronsecco, è da luglio 2022 anche presidente della Provincia di Vercelli. CulturaIdentità lo ha incontrato per conoscere meglio la dimensione territoriale, che presenta per la provincia di Vercelli notevoli motivi di potenzialità, a partire dalla presenza di un ragguardevole patrimonio di beni culturali e dalle eccellenze paesaggistiche, passando per la storia di un’agricoltura modellata secondo schemi assolutamente originali e dalla conformazione di aree rurali segnate dall’organizzazione irrigua dell’agricoltura di pianura. La Provincia si trova del resto in un contesto di aree forti a livello nazionale con cui realizzare connessioni vantaggiose a livello economico, turistico e in senso lato culturale, a partire della crescente disponibilità di infrastrutture per la mobilità che toccano il territorio provinciale, attraversato da assi di portata strategica.

Da Presidente della Provincia quali sono le priorità che in questo 2023 ha dovuto e deve affrontare?

Buon giorno a tutti e grazie per l’attenzione dedicata a Ronsecco e alla Provincia di Vercelli. Il primo anno da presidente è stato intenso e certamente proficuo per il vercellese, vedendo molti progetti partire, come per esempio quelli relativi all’edilizia scolastica e alla superstrada Vercelli- Novara, e azioni concrete di messa in sicurezza della rete viaria di nostra competenza. Come Provincia siamo riusciti ad avere nuovamente stanziamenti appositi su temi quali la promozione turistica, sociale e culturale del territorio per valorizzare le due anime che ci appartengono e caratterizzano: la Valsesia e i Borghi delle Vie d’Acqua, così da avvicinarsi sempre più all’obiettivo di un’identità forte, chiara e riconoscibile. Abbiamo posto anche molta attenzione, continuando a farlo, allo sviluppo sostenibile, favorendo misure che vanno in questo senso. La collaborazione stretta con tutti i sindaci si è mostrata fondamentale, inoltre, per amministrare in modo efficace e sono sicuro che altre migliorie saranno fatte.

E da Sindaco di Ronsecco quali sono i progetti in corso e quelli in fase di realizzazione?

Inizio con la realizzazione del nuovo centro sportivo, che sorgerà in centro e vicino alla scuola elementare. Sarà un’opera fruibile da tutti i cittadini, i cui lavori sono iniziati da mesi. Il Comune inoltre, grazie al finanziamento della Regione Piemonte, ha potuto realizzare il parco giochi diffuso così da donare un luogo semplice (i giochi sono disegnati direttamente sulla superficie stradale), ma al tempo stesso promotore di socialità e divertimento. Un altro tassello di un progetto più grande, che rappresenta anche un sogno personale realizzato, è l’opera d’arte che abbiamo inaugurato il 4 agosto: Vehra, una figura femminile come la terra che accompagna i nostri agricoltori, con in mano due gocce d’acqua per essere simbolo perfetto dei Borghi delle Vie d’Acqua. È importante perché è la prima del e sul territorio e inizia il filone delle Custodi delle Vie d’Acqua; identità è avere anche simboli da riconoscere e riconosciuti e sono sicuro che stiamo proseguendo bene.

Ronsecco è un borgo con un’interessante storia locale canonizzata in documenti e libri specializzati, alcuni dei quali spaziano anche fino alle leggende: quali strategie culturali la Sua giunta pone in essere per valorizzare questo piccolo Comune fra storia e leggenda?

Ronsecco è un paese vivo di tradizioni, che io e tutta la mia giunta cerchiamo di mantenere il più possibile. I momenti di aggregazione sono diversi e ogni volta il senso comunitario è grande e tangibile; da poco, per esempio, si è conclusa la 27esima Sagra di San Lorenzo, dove oltre al lavoro grandissimo della Pro Loco ronsecchese, si è registrato un numero da record di presenze. I paesi più piccoli avranno da invidiare alcune comodità a quelli grandi, ma godono di una comunità più coesa. Questo è ciò che dovremmo sempre cercare di custodire, facendo di tradizioni e leggende un buon seme da cui proseguire a fiorire.

E a proposito di storia e leggenda, il Vostro borgo ha due luoghi in particolare carichi di fascino, il Santuario del Viri Veri, indicato da pubblicazioni specializzate come edificio di valore culturale, storico e artistico e il Castello di Ronsecco: ma è vero che quest’ultimo sarebbe abitato dai fantasmi?

Che dire, “vedere per credere”… anche il vercellese ha una ricca cultura di leggende e credenze e la presenza di fantasmi, anime tormentate o sfortunate, è una di queste. In particolare il Castello, di epoca medievale, avrebbe visto la coppia di castellani ardere vivi a opera del popolo ronsecchese insorto e si narra che siano proprio le loro anime a vagare senza pace. A ricordare l’episodio, ci sono ancora oggi “Brusatun” e “Brusatuna” (da “brusé”, che in dialetto piemontese significa “bruciare”), le maschere del nostro Carnevale che li impersonano, prendendo la reggenza del paese per un breve periodo di festeggiamenti. Vi aspetto a visitare il vercellese che, dai paesi minori al capoluogo, è ricco di un patrimonio artistico, culturale, naturale e gastronomico.

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