L’idea strampalata di Fuortes al Campidoglio

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Carlo Calenda, leader di Azione, ha voluto lanciarlo nella corsa per la guida del Campidoglio, ma il diretto interessato ha detto no grazie. Avanti un altro. In area sinistra e five stars hanno fatto l’endorsement per Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma; “idea strampalata”, dichiara Federico Mollicone Presidente della Commissione Cultura alla Camera, “non vorremmo che Calenda avesse confuso il ‘loggione’ con la ‘loggia'”. Come dire, lo tocca piano. – Redazione

“Il sovrintendente perde il pelo ma non il vizio, come in passato, quando dimostrammo che aveva dichiarato il falso in bilancio sui biglietti dell’Auditorium, grazie a un report della commissione Cultura di Roma Capitale, all’epoca da me presieduta. Ancora una volta viene dichiarato il ‘tutto esaurito’ ma, come è possibile vedere dalle foto, si intuisce il flop della stagione. Non siamo certo contenti, auspichiamo un rilancio dell’Opera ma deve essere fatta chiarezza sui dati reali della bigliettazione. Quanto è strampalata quindi l’idea di Calenda di candidare Fuortes a sindaco di Roma? Non vorremmo che Calenda avesse confuso il ‘loggione’ con la ‘loggia’. Sul Teatro pende un debito tributario di 12 milioni di euro, vertenze sindacali affrontate da consulenze legali a carico dei contribuenti, un crescendo di sprechi e trasparenze anche sulle agenzie”. Lo scrive su Facebook il deputato, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura e responsabile Cultura del partito, Federico Mollicone, commentando la proposta di Carlo Calenda di candidare, come sindaco della Capitale, il sovrintendente del Teatro dell’Opera Carlo Fuortes. “L’indebitamento con la gestione Fuortes – aggiunge – è passato dai 32 milioni del 2012 a 39 nel 2013, 44 nel 2014, 54 nel 2015 che via via diminuiscono sostanzialmente per il pagamento dei ratei annuali del prestito da 25 milioni avuto per accesso alla Bray. I ben informati dicono che nello scandalo delle agenzie e dei cantanti lirici sia coinvolta anche l’Opera. Staremo a vedere ma sicuramente non un esempio di buon governo. Aspettiamo Fuortes in commissione Cultura al Senato, dove ne abbiamo richiesto l’audizione, per chiedergli conto della gestione manageriale, anche di questa stagione”, conclude Mollicone. Roma, 12 ago. (Adnkronos)

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