Le ispezioni di enti terzi: un argine a sciagure evitabili

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In Italia 1 milione e mezzo di ponti e solo 60 mila sono monitorati, di cui 1.900 ad altissimi rischi strutturali

“Ce la certifichiamo da soli”. Al processo per il crollo del ponte Morandi l’ex amministratore delegato della holding dei Benetton Edizione, Gianni Mion, ex consigliere di amministrazione di Aspi e della sua ex controllante, Atlantia, dichiarò che il ponte Morandi aveva un difetto originario di progettazione e che era a rischio crollo. A una riunione del gruppo del 2010 con i massimi dirigenti del gruppo Autostrade chiese se ci fosse qualcuno che certificasse la sicurezza e gli fu risposto “ce la autocertifichiamo”. Nella sciagura del 14 agosto 2018, quando crollò l’intero sistema bilanciato della pila 9 del ponte Morandi, persero la vita 43 persone. «Un’affermazione che lascia senza parole, per il duplice affronto alle vittime, alle loro famiglie e per l’evidente lesa credibilità del nostro Paese» – il commento di Fabrizio Capaccioli AD di Asacert e vicepresidente di Green Building Council Italia. «Una circostanza che, ancora una volta, chiarisce quanto sia importante ricorrere a società accreditate e indipendenti per le ispezioni, sia nella fase di progettazione che in quella di costruzione di infrastrutture strategiche, che hanno un impatto potenziale su vite umane, oltre che sui fondi pubblici. Una sciagura evitabile, fa rabbia pensarlo, – prosegue Capaccioli – specie se deliberatamente si sceglie una letale scorciatoia. Risparmiare sulla sicurezza e sui controlli, con il nuovo Codice degli Appalti pubblici non è più consentito, si mette finalmente un argine a sciagure evitabili». Nel nostro Paese sono circa 1 milione e mezzo i ponti e solo 60 mila sono monitorati. Tra questi, circa 1.900 presentano altissimi rischi strutturali. Ma non basta: oltre 18mila viadotti presentano criticità e necessitano di interventi di manutenzione. Un tema particolarmente scottante a causa dei risvolti sulla sicurezza dei cittadini in viaggio sulle strade del nostro Paese.

Con il nuovo codice appalti -Dlgs 36/2023- pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 marzo 2023, la Pubblica Amministrazione potrà dotarsi del supporto degli Enti di Ispezione accreditati ISO/IEC 17020, mettendo a segno tre obiettivi: semplificazione, velocità e trasparenza, sicurezza. «Tutti princìpi di buon senso, che vanno a rafforzare il settore dell’edilizia, che pesa per il 22% sul PIL, attivando una filiera riconducibile a quasi il 90% dei settori economici – afferma Capaccioli – non da ultimo, si persegue un approccio etico, a tutela delle persone, affinché non accadano più vicende tragiche, come quella del Ponte Morandi».

Proprio per la ricostruzione del Viadotto, ASACERT ha eseguito le attività ispettive di Controllo Tecnico in corso d’opera, verificando la conformità e la qualità delle opere realizzate al progetto. Ad Asacert il delicato compito del monitoraggio dei rischi assistendo, peraltro, al collaudo della struttura. ASACERT, Organismo d’Ispezione accreditato, da tempo sostiene l’importanza di affidare le attività di verifica sulle opere strategiche a organismi accreditati, indipendenti e imparziali. L’Ente vanta un’esperienza pluriennale nel campo ispettivo ed è in grado di garantire il controllo tecnico in tutte le fasi di costruzione di un’opera, grazie ad una elevata expertise tecnica, competenze verticali e strumentazioni all’avanguardia.

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