Liste di proscrizione come negli Anni di Piombo. Solidarietà a Incoronata Boccia

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Ci risiamo. Il vizio delle liste di proscrizione, infausta abitudine ereditata dagli Anni di Piombo, certa gente non vuole proprio toglierselo. A finire nell’ennesima lista “dei cattivi” è stavolta Incoronata Boccia, direttore dell’Ufficio Stampa Rai, insieme ad altri giornalisti, finita in una lista di proscrizione del cosiddetto “Nuovo Partito Comunista Italiano” (NPCI) e bollata come “sionista”.

Questa sigla, le cui bandiere hanno fatto la loro comparsa nelle manifestazioni pro-Pal, attiva da diverso tempo nel dossieraggio degli intellettuali “nemici” come è successo qualche mese fa con la Fondazione Machiavelli, rea d’aver identificato in un dossier a firma Giovanni Giacalone le aderenze di questa e altre sigle dell’estrema sinistra extraparlamentare con le frange della resistenza palestinese.

«Una inquietante schedatura – ha definito il sindacato UNIRAI l’ennesima lista di proscrizione – che rimanda a un clima di generale intolleranza verso le idee e le opinioni di chi non viene considerato allineato».

L’UNIRAI e la FIGEC hanno espresso in un comunicato una forte condanna di queste iniziative, chiedendo alle autorità giudiziarie competenti di intervenire tempestivamente. «A tutti i colleghi finiti nella lista – sottolineano le due sigle sindacali – vanno la vicinanza del sindacato e la garanzia di una scorta mediatica a difesa della libertà di manifestazione del pensiero, garantita dalla Costituzione».

Anche la redazione di CulturaIdentità esprime solidarietà a Incoronata Boccia e a tutti i colleghi finiti nella lista di proscrizione, e preoccupazione per il clima di intimidazione che si respira in questo momento in Italia.

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