La Magna Grecia vive ancora a Metaponto

Metaponto – oggi località nel territorio del Comune di Bernalda, in provincia di Matera – è stata una città di fondazione e vanta una storia millenaria. Abitata dai greci nel VII secolo a.C., può essere considerata una delle città della Magna Grecia più importanti. Abbracciata dai fiumi Bradano e Basento e dal mar Ionio, che le ha donato spiagge luminose e dorate, Metaponto si è da sempre distinta per la fertilità dei suoi luoghi. Non a caso i coloni greci dell’Acaia vollero stabilirsi qui e lasciare testimonianze memorabili. L’arrivo dei greci sulle coste ioniche lucane avvenne per difendere un’altra città della Magna Grecia, Sibari, minacciata dall’espansione spartana di Taranto. Le condizioni dei luoghi favorirono un adattamento molto rapido dei greci a Metapontum, che si dedicarono alla coltivazione del grano (la spiga è il simbolo presente anche sulla dracma metapontina) e alla produzione di ceramiche. La prima cosa che fecero i coloni greci fu definire l’area urbana e quella destinata alle coltivazioni con metodi sconosciuti prima del loro arrivo. La presenza greca cambiò radicalmente luoghi ed abitudini degli abitanti. Nel territorio che circondava la polis (cho
ra) vennero costituite due aree funzionali. La prima comprendeva le zone incolte destinate alla collettività (koinè chora); la seconda riguardava le proprietà agricole finalizzate alla stabilizzazione dei coloni che le avrebbero rese vive con ogni tipo di attività umana, compresa la frequentazione dei luoghi di culto. Il matematico e filosofo Pitagora visse a Metaponto, dove morì nel 490 a.C. circa. Ancora oggi il binomio Pitagora-Metaponto è molto forte.
Le testimonianze del passato glorioso della Magna Grecia sono tuttora visibili. Ciò grazie al lavoro dell’archeologo rumeno, ma lucano d’adozione, Dinu Adamesteanu, che condusse numerose campagne di scavo proprio nell’area ionica e metapontina. A lui si deve la ristrutturazione del museo Antiquarium di Metaponto. Nel 1986 Adamesteanu allestì a Milano “I Greci sul Basento. Mostra degli scavi archeologici all’Incoronata di Metaponto 1971-1984”. Fiore all’occhiello dei visitatori sono il Parco archeologico e le Aree archeologiche delle Tavole Palatine. Queste ultime possono essere definite il simbolo di Metaponto: si tratta di quindici colonne doriche che rappresentano i resti del tempio dedicato a Hera e della necropoli di Crucinia. L’antiquarium, il teatro, il castro romano, l’agorà cittadina e la necropoli, insieme ai templi di Apollo Licio, Demetra e Afrodite, fanno immergere chiunque raggiunga Metaponto in un’atmosfera unica.



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