Oggi la Fontana, domani i mosaici: Spezia torna alla sua identità

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I lettori più fedeli ricorderanno che nel luglio del 2019 si svolse alla Spezia il Festival di CulturaIdentità, che si ebbe l’intuizione di chiamarlo TurismoèFuturismo , così da trovare nell’identità storica e culturale della città del ponente ligure il motivo del nostro festival e al contempo quello per compiere una scelta strategica nell’opportunità offerte dal turismo culturale. All’epoca ero assessore alla Cultura e Turismo di quella che è la mia città; grazie a Edoardo Sylos Labini, agli ospiti del Festival, Francesca Barbi Marinetti, Giampaolo Rossi, Vittorio Sgarbi, Marcello Veneziani e tanti altri ancora, lanciammo con successo l’idea del recupero della Fontana del Palazzo delle Poste, realizzato da Angiolo Mazzoni e inaugurato nel 1933 che, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale divenne l’ingresso di uno dei rifugi antiaerei aperti in una delle città più bombardate d’ Italia.

L’estate scorsa, una petizione lanciata da CulturaIdentità della Spezia, raccolse centinaia di firme utili a sottoporre a Poste Italiane e al Ministro della Cultura Franceschini, la necessità di compiere un restauro ai mosaici custoditi nella Torre dell’Orologio eseguiti da Prampolini e Fillia, raffiguranti le comunicazioni aeree, marittime e terrestri, così da permettere la riapertura al pubblico della torre, proprio come riuscimmo a fare in occasione del Festival. Una città identitaria, La Spezia, una battaglia identitaria, quella del nostro movimento ,che oggi ne ha visto sancire la vittoria.

Grazie a Poste Italiane il restauro della Fontana è stato compiuto, questa mattina, nella giornata che celebra la festa dell’acqua, sono tornati gli zampilli che, grazie al ricircolo dell’acqua evitano sprechi. Gli spezzini e i turisti potranno finalmente tornare ad ammirarne la bellezza.

Non solo: Poste Italiane, proprio questa mattina, ha annunciato che nel 2023 cominceranno i restauri dei mosaici futuristi e la conseguente riapertura della Torre dell’Orologio al pubblico. Mai celebrare se stessi, ma in un’epoca in cui è complicato ottenere anche il più piccolo risultato, una medaglia il nostro movimento può anche togliersi la soddisfazione di appuntarsela sul petto.

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1 commento

  1. Bene, molto bene…ora il tocco finale sarebbe l’orologio sempre funzionate ed illuminato la sera, ma soprattutto i mosaici della torre stabilmente visitabili e non solo saltuariamente durante “occasioni speciali” di vario genere…

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