Per ogni posto vuoto in platea paghi lo Stato. Altro che finti ristori

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ilgiornale.it

Con Antonio  Tajani, Marcello Sorgi, Maria Rita Gismondo e Pietrangelo Buttafuoco, Edoardo Sylos Labini ospite ieri sera da Barbara Palombelli a Stasera Italia su Rete 4 ha proposto che il Governo finanzi le sedie vuote in platea: ormai più nessuno crede che il 27 marzo teatri e cinema riapriranno per un quarto della loro capienza, come voleva Franceschini. Non si aprirà niente e Franceschini non conosce il mondo dello spettacolo. Quando una nazione chiude la Cultura e lo Sport, vuol dire che qualcosa non funziona: si aprano allora i teatri e i cinema. Lo Stato si impegni a risarcire la poltrona vuota obbligatoria. Durante il suo intervento, Sylos Labini non le ha mandate a dire nemmeno al PD e alla Sardine: Letta è arrivato per salvare il PD da loro. L’ennesima assemblea del PD? Si occupasse degli italiani anziché fare assemblee (Redazione).

Mentre in Israele riaprono musei, teatri e concerti, in Italia i luoghi della cultura non solo restano ancora ostinatamente chiusi, ma vengono trasformati in centri di vaccinazione per sopperire ai ritardi, all’immobilismo e ai disastri di questi mesi. L’immagine della lunga fila di docenti davanti al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dei giorni scorsi, in attesa della somministrazione del vaccino, sono l’emblema del fallimento di Arcuri e del governo Conte nella gestione della pandemia. Immagini che sviliscono i luoghi simbolo dell’arte e la dicono lunga su che cosa rappresenti la cultura in questo Paese. Una bellezza negata e offesa. Offesa da chi, come il ministro Franceschini vorrebbe imporre la riapertura dei teatri con il limite massimo della capienza fissato al 25% e i tamponi obbligatori con costi a carico delle Compagnie private. Una scelta ridicola e senza senso, presa evidentemente da chi non conosce costi e ricavi di un’attività dal vivo. Le Compagnie private operano rischiando in proprio come tutte le piccole e medie imprese italiane senza un vero sostegno dello Stato, che arriva invece ai grandi Teatri Nazionali che stanno risanando i bilanci e non hanno evidentemente alcun interesse ad aprire il sipario. Ma proprio i Teatri Stabili, quelli pubblici finanziati con milioni di euro del FUS, hanno il dovere di aprire, perché fanno servizio pubblico e assicurano una fonte di reddito ai lavoratori dello spettacolo. Se veramente c’è la volontà di far riaprire le sale invece dei ristori, che non sono mai arrivati, o del bonus una tantum, il governo si impegni a pagare per quelle poltrone destinate a restare vuote in platea. Tanto più che lo spettacolo per molti va avanti, in sicurezza certo, ma senza queste assurde condizioni. In alcuni programmi televisivi, infatti, il pubblico è presente in studio. Un’assurda discriminazione che non è più accettabile: non esistono lavoratori dello spettacolo di serie A e di serie B. Con le produzioni ferme da oltre un anno ormai, migliaia di imprese del settore sono in ginocchio. Speravamo che il Festival di Sanremo avrebbe potuto rappresentare un’opportunità concreta di rilancio, lo stimolo per riaprire tutti i luoghi della cultura. Invece si è rivelato l’ennesima presa in giro da parte di un ministro che per la Cultura continua a non fare nulla. E allora gli artisti e gli operatori di settore mettano da parte la loro ideologia politica e facciano sentire la propria voce, altrimenti vedranno scomparire un mondo che va si sostenuto ma anche rifondato dalle fondamenta.

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3 Commenti

  1. Il mondo della cultura??
    Ma se è in mano a persone come il pluripoltronato Montanari??
    Di che cultura parliamo?? Quella di Sinistra che non ammette contraddittorio e se uno si permette di farlo si trova relegato nel ruolo scomodo di FASCISTA.
    La nostra costituzione, che è antifascista, va cambiata da antifascista in in antifascista e anti-antifascista.
    Dobbiamo liberarci del nostro passato che personaggi ..come dire…mah..ci vogliono riproporre per il loro diletto.

  2. Ottimo articolo, giusto tutto quanto scritto, purtroppo altrettanto inutile, perché gli italiani non cambieranno mai; io credo che dovremmo dare il governo a degli stranieri poiché è un vero peccato dare quel posto a italiani che di conseguenza non potrebbero protestare contro il governo. Io dico sempre che il più grande errore di Mussolini non fu l’ alleanza con Hitler e le leggi razziali, ma la pia illusione di poterci riformare: in oltre 2.000 anni non l’ ha ancora fatto Gesù che è Dio, figuriamoci se poteva mai riuscirvi lui che era appena dittatore e quindi meno di Dio!

  3. Ma le teorie del Lombroso sono valide?? No, perché io le applicherei subito a certi personaggi della sinistra per vedee cosa esprimono i loro volti. Lo applicherei anche a persone di destra e poi farei il confronto. E’ possibile fare un simile studio??

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