Aggredito a Ponza promotore di CulturaIdentità

Aggredito a Ponza promotore di CulturaIdentità

Danilo D’Amico è un promotore culturale che ha fondato nel 2017 l’associazione culturale Punto di Svolta (associazione che fa parte della rete di CulturaIdentità) come risposta al vuoto culturale e politico della città (ne abbiamo parlato sul numero in edicola di CulturaIdentità), una “casa”, un rifugio culturale per i ponzesi desiderosi di impegnarsi nelle attività sociali e culturali. Un impegno particolare dell’associazione è poi quello in favore delle persone affette da disabilità. Eppure, anche se fai del bene diventi il bersaglio della violenza: un’aggressione violenta. Ieri sera due persone hanno aggredito D’Amico mentre rientrava a casa, ferendolo al volto. Sei i punti di sutura applicati al poliambulatorio di Ponza e il timore è che il suo volto resti deturpato per sempre: “Erano le 830, 9 meno un quarto, stavo rientrando a casa quando ho visto due ombre nel cortile: mi hanno aggredito, forse avevano il volto coperto, era molto buio, mi hanno inferto due colpi, credo con un tirapugni. Mi hanno sfregiato il volto. E’ la seconda volta in dieci mesi che vengo aggredito, negli ultimi tempo hanno fatto di tutto per fermarmi, fra calunnie, derisioni, querele e minacce contro me e la mia famiglia. Stanno provando a fermarmi in tutti i modi ma non ci riusciranno, questo è certo”.

Denuncia l’ex sindaco di Ponza Piero Vigorelli: “Non è stata una semplice aggressione, ma un vero e proprio tentato omicidio. Non ci sono dubbi che il movente sia politico. E che i modi siano di stampo mafioso. Perché Danilo, dirigente di Fratelli d’Italia, con la sua foga generosa, il suo entusiasmo e la sua passione, certo non la manda a dire quando ritiene giusto criticare, anche aspramente, chi sta massacrando Ponza. E’ proprio questo che deve far riflettere.Quando dalla normale contesa politica si passa alle mani (dieci mesi fa) e si continua con il coltello (ieri notte), vuol dire che si è toccato il fondo, che tutte le regole sono saltate, che non ci sono più le condizioni per un vivere civile”.

Massimo solidarietà a Danilo D’Amico da parte di CulturaIdentità..



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