Rai2, Sylos Labini manda all’Inferno Beppe Grillo

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“Taci, maladetto lupo! Consuma dentro te con la tua rabbia…”. Con questi versi presi in prestito dal capolavoro dantesco, Edoardo Sylos Labini ieri su Rai 2 ha spedito all’Inferno, nel girone degli iracondi, Beppe Grillo.

L’attore, nella nuova puntata della sua rubrica settimanale Commedia Divina, all’interno della trasmissione Anni 20 dove veste i panni del Sommo Poeta, usa toni durissimi. Riferendosi al video in cui il fondatore del M5S difende il figlio dall’accusa di violenza sessuale, invita “il comico che non fa più ridere” a scendere dal palcoscenico condannandolo a bruciare tra le anime dannate. E incalza: “Una vita spesa a insultare il nemico politico, a cercare di moralizzare violentemente il Paese e poi arriva la legge divina del contrappasso che all’improvviso ti colpisce”, alludendo alla doppia morale di chi ha fatto la sua fortuna demonizzando gli avversari politici e chiunque fosse anche solo sfiorato dall’ombra di un sospetto giudiziario. Certo la nuova ed improvvisa linea garantista dei 5stelle, da sempre forcaioli, fa indignare ancor più”. Il caso Grillo sta facendo parlare molto in questi giorni nella totale assenza di una posizione ufficiale del mondo femminista e MeToo.

Nel regno intermedio delle anime del Purgatorio, in zona Cesarini, ci finisce invece Andrea Agnelli per il pasticcio sulla Superlega. “Si è salvato in calcio d’angolo dalle fiamme dell’Inferno, ma non è bastato giocare in difesa per guadagnarsi il Paradiso”, ironizza con un gioco di parole Sylos Labini che spiega “noi che amiamo romanticamente le bandiere non vogliamo il calcio globalizzato”.

Si guadagna il Paradiso, Michele Dal Forno, il 21enne rider di Verona che “anziché girarsi dall’altra parte o riprendere la scena col telefonino, si è preso una coltellata sul viso per difendere una ragazza aggredita”. “Ci sono giovani da difendere e giovani che difendono”, ammonisce l’attore tirando una nuova stoccata a Grillo, ed esorta “l’Arcangelo Michele” chiudendo con “l’Italia ha bisogno di ragazzi come te”.

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