Si vota a casa nostra ma decide Bruxelles

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In un mondo normale, cosa che non è la zona euro, non esiste un problema di debito pubblico. Il Governo ha a disposizione una Banca Centrale che, per quanto indipendente sul piano formale e sostanziale, rimane comunque un organismo dello Stato. Amministra la moneta ed i tassi di interesse tenendo ovviamente conto di quello che accade in giro per il mondo. Così avviene a Washington, Londra o Tokyo dove rispettivamente la Federal Reserve, la Bank of England e la Bank of Japan di fatto garantiscono implicitamente ed esplicitamente la solvibilità di uno stato. Chi acquista titoli USA correrà si dei rischi. Se i tassi di interesse aumentano, come appunto in questo momento, il prezzo scenderà. E viceversa. Si chiama rischio di tasso. Se l’euro si deprezza nei confronti del dollaro il valore dell’investimento per noi cresce. E viceversa. Si chiama rischio di cambio. Ma nessun investitore metterà mai in discussione la solvibilità del debitore. Il rischio che il governo USA non abbia soldi per rimborsare le proprie obbligazioni è zero. Così non è invece nella zona euro. Nessuno dei diciannove Stati che ne fanno parte ha la sua Banca Centrale. Ce n’è una per tutti. Che è un po’ come condividere il bagno con altri diciotto persone. Potrebbe essere occupato o sporco in caso di bisogno. Ecco, ora è un caso di bisogno.

Il rendimento dei nostri Btp a dieci anni è arrivato a sfiorare in questi giorni il 4%. Solo a febbraio era l’1,5%.  La Bce ha smesso di acquistare titoli. Fra cui i nostri Btp. Il prezzo scende ed il rendimento sale. Aumenta anche il differenziale fra il rendimento del nostro Btp ed il Bund. Arrivando anche a 250 punti base. Ma siccome al governo c’è la sinistra nessuno ha messo in dubbio che questo fosse dovuto alla scarsa credibilità del premier Draghi. È iniziato il dibattito su cosa potesse fare la Bce per riportare la situazione sotto controllo. La cosa più banale da fare è quella di acquistare Btp emettendo moneta e facendo abbassare l’onere del nostro debito. Ma tanti Partner, i cosiddetti falchi dentro la Bce, non vogliono. Sarebbe un improvvido aiuto all’Italia. Ricordate il bagno occupato? Ma essendo questa differenza nei rendimenti (i tecnici la chiamano “frammentazione”) insostenibile la Bce ha fatto vagheggiare una soluzione. “Potremmo acquistare titoli dei paesi in difficoltà” fanno sapere da Francoforte “se questi comunque dimostrano di aderire alle raccomandazioni di Bruxelles” è la sintesi brutale.

In poche parole, la legge si interpreta per gli amici e la si applica per i nemici. I territori, le nostre comunità potranno eleggere i loro rappresentanti in Parlamento. Ma se questi non vanno bene a lorsignori riparte la tempesta sui mercati finanziari e bisognerà fare l’ennesimo governo tecnico che prenda ordini dal podestà straniero. Pure il ministro delle finanze irlandese Donohe presidente dell’Eurogruppo (il consesso dei ministri dell’economia della zona euro) non ha escluso questo schema. In termini ancora tecnici si chiamano condizionalità.  Ha semplicemente detto a margine dell’ultima riunione, “non ci siamo soffermati su questi dettagli”. Cioè la Banca Centrale non fa ciò che farebbe in qualsiasi altra parte del mondo se non in cambio di un prezzo. La condizionalità appunto. La schiavitù del suddito per intendersi. Non è una questione economica. Bensi di democrazia. Nel frattempo, il gas non arriva ed i prezzi salgono alle stelle. Come faranno i tassi più alti a portarci il gas che ci serve rimane un mistero.

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6 Commenti

  1. Dragoni…Fabio…perchè ‘battagliare’ e non andare invece alla ‘guerra’?Così si fa il gioco di un Draghi e dei poteri che stanno dietro-davanti-di lato sx,di centro del cosìddetto cdx e del suo ‘continuativo’ logoramento dell’azienda Italia e della Nazione Italiana tutta.E dispiace che a ‘ricordarlo’ e soprattutto ad ‘adoperarsi’ non siano coloro che x anni hanno ‘Seminato Speranze come fossero caramelle'(come ricordava al Kostner del ‘L’uomo del giorno dopo’ il negretto Ford inventatosi portalettere anche lui),i due ‘approdati’ alla lega salviniana,in quel momento vincente,il Bagnai ed il Borghi,con il loro pensiero antieuro,subito accantonato dopo eletti,che altrimenti la ‘poltrona’ non poteva reggere il peso eccedente del loro precedente pensare.La “guerra”,certo:quella portata ieri,o ieri l’altro fa lo stesso,dal responsabile di BancaIntesa San Paolo,Carlo Messina…che si può leggere su Libero,dove sta portando ‘dibattito’ più interessante dei fasulli referendum di domenica,in un articolo di Sandro Iacometti,e che lei farebbe bene a ‘riprendere’ ed ‘espandere’ x informare coloro che,dx,seguono sto giornale,su quale può,E’,la soluzione ai NS problemi attuali e soprattutto prossimi se ‘forze’ responsabili non fanno cadere sto governo retto da banchiere:e se detto da altro banchiere,poi….
    “”BCE,il vaffa del super-banchiere I T A L I A N O:”Ricompriamo il nostro debito”,quì crolla l’europa.”” è il titolo dell’articolo x i ‘volenterosi’ che hanno a cuore le sorti di questa Nazione e soprattutto la volontà di non far diventare GRECI i propri figli o nipoti,cosa ben riuscita al Draghi.
    NB:Solo ‘ascari’ non ‘allertano'(o impongano’,che fa lo stesso) i cittadini di investire i 10.000 miliardi che tengono a bagno nelle banche,comprando i 2.758 miliardi di debito italiano che fanno ricchi ‘poteri stranieri’ che incassano non meno del 4,5% d’interesse.
    Ahi!l’artrosi al dito che batte sulla tastiera….

  2. credo proprio sia il momento di uscire dalla UE che ci ha solo rovinato con la moneta e con le regole; italioti aprite gli occhi

      • Quando insieme a L(otta)C(ontinua)48(anticipata di ben 21anni) ‘armerete’ un ‘Ape Piaggio’ con la mitraglia attaccata col fil di ferro alla ringhiera dietro la cabina di guida,a mò di ‘redivive’ ‘brigate padane’ x non più il 2° assalto a Pza San Marco,ma direttamente nel ‘cuore decisionale d’europa’… avvertite,che verremo in tanti a Brux per vedervi sfilare al prox…Gay Pride.
        NB:Meglio italioti che…cugghiù.
        NB2:E sono d’accordo sull’uscita dall’ue,ma non sul resto.
        Nb3:e tutto con …simpatia,certo.

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