Zuccari: vent’anni di successi tra natura e divulgazione

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Il fondatore e general manager: riportiamo la filosofia green nella nostra quotidianità

Cercando su Google “aloe vera” è possibile che tra i primi risultati del motore di ricerca compaia Zuccari, azienda farmaceutica figlia del Trentino che nella sua storia ventennale ha portato nel mondo un nuovo approccio al green e in Italia una imprenditoria di successo che fattura ogni anno 20 milioni di euro. La sua arma vincente è una filosofia innovativa che punta a riscoprire il concetto di “naturale” applicato alla salute. Ne parla il fondatore e ceo Stefano Sala, primo autore del best seller da più di un milione di copie, Il grande libro dell’Aloe vera, edito dalla stessa Zuccari.

Integrazione alimentare e cosmesi nel segno della Natura, con un approccio tutt’altro che scontato. Qual è la filosofia di Zuccari?

Per noi è “naturale” ciò che riesce a dialogare e a relazionarsi in modo virtuoso con l’organismo. Non tutto ciò che appartiene al mondo naturale porta necessariamente benefici all’essere umano, il falso mito secondo cui la natura produrrebbe solo frutti positivi per l’uomo è figlia di una visione superstiziosa. In realtà, le piante hanno una storia – a noi piace definirlo “carattere” – e se ben compreso, il carattere della pianta può aiutare l’uomo. In quest’ottica, abbiamo già strumenti per misurare la “naturalità” di un prodotto, si tratta di parametri fisiologici, come ad esempio, la digeribilità, la permeabilità della pelle ai principi attivi.

Perciò, più la conoscenza estratta dalla pianta è assimilabile dall’organismo e ha un effetto benefico sulla vita dell’uomo, più è naturale.

Sì, ma non è solo questo. Un avvicinamento estemporaneo al benessere naturale è pressoché inutile, è più efficace costruire un percorso che porti la natura nella quotidianità. Ragionando in questi termini, anche dal punto di vista aziendale, il prodotto diventa una conseguenza spontanea di un percorso coerente che ha come obiettivo principale il diffondere la consapevolezza della natura. La comunicazione non avviene solo tra umani, esistono piani di comunicazione che connettono tutti gli elementi del creato: questo è davvero naturale. Oggi si abusa del concetto di natura, ma per maneggiare bene questo elemento è necessario un background fatto di tanti elementi, e soprattutto una visione. Oggi siamo abituati a pensare che quanto più un prodotto è grezzo tanto più fa bene, in realtà non è così, dobbiamo imparare a capire qual è la risorsa della pianta e farla nostra.

Quindi da cosa bisogna partire per condurre una vita sana in maniera naturale?

Dal respiro. La qualità della nostra vita deriva innanzitutto da come noi respiriamo. Il modo in cui le persone compiono l’atto respiratorio influisce sull’ossigenazione, senza intervenire su questo basilare meccanismo è impossibile sperimentare un vero benessere generalizzato. La linea Zuccari Olio del Re, ispirata a piante balsamiche come menta arvense, pino silvestre, tea tree bianco, e altre, ha proprio l’obiettivo di migliorare la meccanica respiratoria.

E con le mascherine la respirazione è sempre più difficile.

Esattamente. La riflessione sulla respirazione è esplosa proprio con il Covid e l’uso delle mascherine, ma a provocare la maggior parte dei problemi dovuti alla respirazione è lo stile di vita stressante, come dimostrano le nostre ricerche di molto precedenti all’arrivo della pandemia. Lo stress ci irrigidisce e, in un certo senso, disimpariamo a respirare. Noi vogliamo riprenderne coscienza e imparare nuovamente.

Lei ha fondato Zuccari a Trento nel 1993 insieme a suo padre Giorgio. In poco tempo da impresa di famiglia siete diventati azienda leader nel mondo per i prodotti a base di aloe vera. Quanto ha influito il rapporto con il territorio in questa crescita esponenziale?

Sicuramente vivere in Trentino è stato determinante. Poter lavorare qui è una fortuna sotto più punti di vista, non ultimo quello della qualità della vita. Inoltre, culturalmente e storicamente qui è ben radicata una filosofia del benessere che si avvicina molto a quella che negli anni abbiamo promosso con Zuccari. Esiste un grande rispetto nei confronti della natura, per questo il nostro territorio è parte integrante dello stile di vita che desideriamo promuovere.

Eppure è diffusa la credenza che gli italiani siano meno sensibili di altri allo stile di vita “naturale”.

Lo ritengo un falso mito. L’approccio con la natura ha una vena spirituale e culturale fortemente radicata in tutto il pensiero italiano. Smettiamo di guardare ciò che è intorno a noi con esterofilia e iniziamo a scindere la mentalità delle persone dalle infrastrutture che, talvolta, non sono al passo con i tempi.

Quello del benessere naturale è da anni un mercato soggetto a una forte espansione, qual è stato l’impatto del Covid?

Come azienda stiamo continuando a sperimentare un momento di forte crescita. Ma la pandemia ha comunque influito sul nostro lavoro in due modi diversi: modificando il mercato, accelerando una presa di coscienza da parte del cittadino. Mi spiego meglio. Le persone hanno iniziato a porre sempre più attenzione alla propria salute e a dedicarsi maggiormente a ciò che ha un impatto realmente positivo sulle loro vite. In questo contesto un’azienda come Zuccari, che ha qualcosa da raccontare, è stata più ascoltata ed è riuscita a diventare un punto di riferimento in un momento molto difficile. Una conferma in più che il valore aggiunto si riconosce nei momenti di crisi.

E per quanto riguarda il mercato?

Per la salute e il benessere ritengo che esista un pre-Covid e un post-Covid. Prima dell’avvento del virus, a livello commerciale il passare delle stagioni era scandito dalla vendita di prodotti per le vie aeree, oggi non è più così: l’uso delle mascherine ha pressoché azzerato l’insorgere dei sintomi influenzali più comuni, rendendo vani sciroppi e spray appositamente pensati. Al contrario, gli integratori e i prodotti a supporto del sistema immunitario stanno vivendo un nuovo boom, questo è da sempre uno dei nostri settori preferiti. Le piante possono insegnarci moltissimo riguardo la protezione del nostro sistema immunitario e nel corso degli anni ci siamo impegnati a offrire ai consumatori gli strumenti per imparare a proteggersi meglio. Inoltre, il Covid rappresenta anche un acceleratore dell’innovazione: nell’ecologia così come nell’ambito salute e benessere, per questo desideriamo progredire sempre di più con progetti nuovi per il futuro.

Natura e tecnologia quindi possono coesistere?

La tecnologia mette a disposizione una serie di strumenti per massimizzare l’estrazione delle informazioni di cui abbiamo bisogno, possono insegnarci più velocemente e molto meglio. Però bisogna usare senza farsi usare, tenendo a mente che le migliori tecnologie sono inutili se non si ha una visione sul lungo periodo. Questo perché la tecnologia può estrarre dalle piante i principi di cui abbiamo bisogno, ma solo la vera conoscenza del sistema natura aiuta a capire come e dove cercare queste risorse, e quindi impiegarle al meglio. Si tratta di un processo laborioso che va ben oltre una semplice certificazione di “prodotto bio”, è una filosofia, un trasferimento di conoscenza dalla natura all’uomo. Come azienda calata a pieno titolo nella contemporaneità, vogliamo rompere il paradigma della “natura a tutti i costi” preferendo valorizzare la capacità critica delle persone che entrano in contatto con noi.

Per questo Zuccari è anche editore?

Certo. I consumatori sono sempre più informati e questo alza la qualità in maniera esponenziale. Ogni volta che sugli scaffali di farmacie, parafarmacie ed erboristerie arriva un prodotto Zuccari arriva anche un complesso di conoscenze iniziato con studi e pubblicazioni. L’avvicinamento al mondo naturale può avvenire a piccoli passi, è un percorso di consapevolezza che porta le persone a capire che dietro al naturale non c’è una semplice molecola, ma un complesso di valori. E il consumatore sa che all’interno del mondo Zuccari troverà una disamina approfondita di questa visione, anche nella nostra linea editoriale. In occasione del nostro Aloeversario ci sembrava giusto festeggiare con un libro, per questo torneremo presto sugli scaffali con Aloe segreta.

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