A Salerno grazie all’inventiva di tre ragazzi in gamba l’ex tribunale potrebbe diventare un museo interattivo

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Proiezioni olografiche interattive che visualizzano opere d’arte e affreschi in 3D in alta luminosità, insieme alla tecnologia della realtà aumentata fruibile tramite smartphone, tablet, o occhiali specifici e con proiezione interattiva a pavimento di video dinamici: questo e molto altro potrebbe diventare l’ex-tribunale di Salerno, che un gruppo di giovani (Niko Peduto di Altavilla Silentina, Antonio Scovotto di Roccadaspide e Cristiano Pontillo) vuole trasformare in museo (e non solo). “Vogliamo valorizzare i territori di tutta la provincia, in questo progetto abbiamo cercato di racchiudere cultura, sport e salute, storia, gastronomia, tecnologia moderna e l’agricoltura tradizionale.” La facciata del palazzo diventerebbe la base per proiezioni 3D con contenuti video creati a partire dalle sue caratteristiche geometriche. Apposite aree sarebbero dedicate allo sport cittadino e provinciale. Infine, un’area gastronomica, dove esporre e vendere i prodotti tipici e un ristorante dove valorizzare la cucina tipica coinvolgendo gli alunni della scuola alberghiera.

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