A San Lorenzo in Campo tra storia e identità

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Ricco di principi nutritivi e prezioso per l’apporto di calcio e vitamine, il farro è diventato nel tempo non solo uno dei protagonisti di uno stile di vita salutare ma, in questo caso, portabandiera dell’enogastronomia marchigiana. A San Lorenzo in Campo, in provincia di Pesaro e Urbino, sorge l’azienda Monterosso, esempio di imprenditoria femminile di successo e una tra le principali realtà italiane incentrate sulla produzione e lavorazione del “Triticum Dicoccum”, anche noto come il “Farro delle Marche”. 500 ettari di dolci colline che si estendono tra il comune di Arcevia e Sassoferrato e che vedono oggi alla guida Leila Segoni.

La sua azienda vanta oggi un prodotto qualificato come “tipico” della Regione Marche. Una storia iniziata a fine 700 e che è stata tramandata di generazione in generazione. Qual è il segreto del farro Monterosso?

Il punto di partenza di chiunque lavori in agricoltura è il seme. Il seme rappresenta un elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e per questo deve essere adeguatamente protetto. La società Monterosso, è una azienda agricola italiana biologica specializzata nella produzione e commercializzazione del farro e dei suoi prodotti. Coltiva nei suoi 500 ettari di terreni in provincia di Ancona la varietà più antica e nobile del farro il “Triticum dicoccum”. Produce la qualità più pregiata di questo cereale, vocata alla pastificazione, il cui seme è stato selezionato per dieci anni in collaborazione con il Cermis di Macerata, Centro di Ricerca e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale, e che costantemente viene riportato il purezza. Questo è il vero segreto del farro Monterosso perchè il lavoro di selezione permette di ottenere un seme unico. Abbiamo il know how del seme “MONTEROSOSSO SELECT” idoneo per le sue caratteristiche agronomiche e qualitative a produrre una pasta di altissima qualità, con eccellenti proprietà organolettiche e principi nutritivi, utili per la salute dei consumatori.

Tanti passi in avanti mossi nel tempo, come l’ottenimento del brevetto per varietà vegetale “MONTEROSSO select” N. 2317. Da dove nasce l’idea di diventare un’azienda interamente biologica?

A scala globale l’agricoltura biologica rappresenta una realtà in forte crescita. Anche in Italia esiste una tendenza positiva del biologico, sia in termini di superficie (quota 1,3 milioni di ettari), sia di numero di aziende (52.383 operatori), sia di fatturato (3,5 miliardi di euro). Numerosi studi, evidenziano come la produzione ed il consumo di alimenti biologici abbia effetti positivi sulla vita umana, imitando gli impatti negativi delle attività agricole su aria, suolo e biodiversità, riducendo i consumi di fertilizzanti, acqua e energia. In Italia il 15,2% della superficie è bio. La nostra scelta di diventare un’azienda biologica è avvenuta 30 anni fa, per cui ci possiamo considerare “pionieri del bio”, è improntata sui principi di eco-sostenibilità a basso impatto ambientale.

In una dieta sana ed equilibrata si può affermare che il farro aiuti a tenere sotto controllo il peso corporeo in modo naturale?

Il farro è un alimento salutare che apporta molti benefici al nostro organismo ed è ricco di principi nutritivi. È un’ottima fonte di fibre, benefiche per le funzioni dell’intestino, ricco di calcio, ha un forte potere saziante, contrasta la fame, ed è ricco di proteine che va a beneficio del dimagrimento, rispettando una perfetta dieta mediterranea.

Oggi più che mai si parla di sostenibilità anche in campo alimentare. Che impatto ha sull’ambiente la produzione di alimenti derivati dai cereali?

Nel nostro caso l’ecosistema ambientale per la produzione del farro è già di per se equilibrato. Per il suo carattere naturalmente biologico ben si adatta ai terreni poveri di nutrienti, resiste alle basse temperature, non necessita di trattamenti chimici essendo una pianta robusta. Abbiamo consolidato le nostre produzioni con l’utilizzo di prodotti rigorosamente biodegradabili e rispettosi della sostenibilità ambientale.

Qual è il prodotto iconico della Monterosso?

Tutti le nostre specialità (17) sono prodotte con farina al 100% di farro, consideriamo il nostro prodotto immagine le tagliatelle di farro senza uovo. In questo periodo stiamo producendo il Farrettone una rivisitazione del classico dolce di Natale.

In svariate guide del settore agroalimentare si fa riferimento a dei “percorsi sensoriali” organizzati dalla vostra azienda, di che si tratta?

Mangiare bene e di qualità è un ‘esperienza sensoriale completa. Nel 2003 allo scopo di divulgare e comunicare il brand Monterosso, abbiamo creato la Farroteca primo ed unico agriturismo in Italia interamente dedicato al farro, tipico locale divenuto luogo d’incontro per gli appassionati della cucina genuina.

Il vostro farro è diventato irrinunciabile ormai anche per il mercato estero, ma quanto sono radicate le vostre radici marchigiane?

Abbiamo sviluppato nel tempo un mercato molto ampio in diversi paesi esteri, utilizzando anche la forma di vendita dell’e-commerce entrando nelle realtà commerciali di diversi tipi, dal negozio specializzato alla GDO, fino ad arrivare direttamente alle famiglie. Mi auguro che la Monterosso continui ad operare in modo sempre più professionale e all’avanguardia proteggendo l’agrobiodiversità

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