Art Now celebra gli artisti nei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta

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A Firenze e Casale Monferrato il Premio Dante Alighieri con la migliore scena del contemporaneo

Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante il periodico d’arte e cultura Art Now e CulturaIdentità hanno istituito il Premio Dante Alighieri con l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea. Per usare lo slogan di uno spot tv che andava forte negli anni Ottanta, “potevamo stupirvi con effetti speciali” su tematiche relative ai gironi infernali e alle stelle fisse e invece no: massima libertà creativa agli artisti, attraverso sezioni dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia e alla digital art, per ciascuna dalle quali verranno selezionati alcuni dei più validi interpreti nazionali del contemporaneo. L’appuntamento è doppio: a Firenze presso Palazzo Borghese il 27 giugno con la videoproiezione di tutte le opere e a Casale Monferrato per la giornata inaugurale del Festival CulturaIdentità (dal 2 al 4 luglio 2021), in occasione del quale tutte le opere ammesse al Premio verranno valutate dalla commissione esaminatrice: quelle giudicate idonee saranno iscritte al concorso e pubblicate nel numero di giugno di ART NOW. Gli artisti ammessi riceveranno il Premio Dante Alighieri e concorreranno alla fase finale con l’assegnazione di ulteriori premi.

La commissione esaminatrice sarà composta dal critico, giornalista, curatore e scrittore Angelo Crespi (che avrà il compito di decretare i vincitori del Premio della Critica – “Vita Nova”, con la selezione di tre artisti sostenuti da un testo critico e pubblicato sul prossimo Annuario d’Arte Contemporanea Artisti 2022 distribuito da Mondadori Store), dalla redazione del periodico d’Arte e Cultura ART NOW diretto da Sandro Serradifalco (che decreterà i vincitori tra gli artisti ammessi alla fase finale della manifestazione) e dal fondatore e editore di CulturaIdentità Edoardo Sylos Labini, che selezionerà l’artista vincitore del Premio CulturaIdentità. Come dice Angelo Crespi: «Nei settecento anni dalla morte di Dante è giusto celebrare il fondatore della lingua italiana anche attraverso le arti visive, poiché la costruzione della nostra vera identità giace nella lingua e nel patrimonio culturale della nostra nazione. Spero pertanto che tutta la bellezza che ci ha preceduti sia di ispirazione per gli artisti».

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