Maria Callas la Divina: all’Auditorium Testori il ricordo della nascita

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Sabato  2 dicembre scorso si sono celebrati presso l’Auditorium Testori Regione Lombardia i cento anni dalla nascita di una diva, un’icona di talento unica nella storia della lirica, un po’ americana, greca e italiana allo stesso tempo ma soprattutto affezionata e radicata profondamente alla città di Milano: Maria Callas. La Divina, definita la più bella voce del Bel Canto di tutti i tempi, che ha lasciato il ricordo di un talento sublime e universale, ma il Teatro alla Scala è stato il suo vero trampolino di lancio, palcoscenico negli anni ’50 e ’60 di una carriera a dir poco sfolgorante.

L’evento, organizzato dal Centro ellenico di Milano e dall’Ambasciata greca a Roma in collaborazione con la Regione Lombardia, è stato aperto dalla presidente della comunità ellenica, Sofia Zafiropoulou, che ha sottolineato non solo l’importanza di Maria Callas a livello vocale e musicale ma anche di come sia riuscita a portare nell’opera lirica istanze tipiche dell’arte greca: l’armonia, la proporzione, la bellezza nell’unitarietà dell’opera.

Il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza della regione Lombaria Marco Alparone e Sofia Zafiroupoulou, presidente della Comunità ellenica di Milano

Sul palco era presente anche il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza della Regione Marco Alparone, il quale ha affermato “quanto sia fondamentale ricordare la nascita della Divina, perché non rappresenta solamente un talento straordinario, ma la sua vita ha dimostrato che è possibile creare sincrasi di culture e identità, portando valore e ricchezza, in questo caso specifico nella città di Milano”.

Anche il console onorario, Nikolas Sakkaris, sulla scia delle parole di Alparone, evidenzia il fatto che l’Italia è riuscita a valorizzare in modo eccelso il talento della Callas e solo grazie a questi continui scambi e collaborazioni tra paesi si riesce da dar vita a situazioni così felici.

Al termine delle presentazioni più istituzionali, si sono esibiti soprani e tenori che hanno ricordato con brani da opere liriche i successi più importanti di Maria. Non solo musica ma anche poesia perché due attori hanno letto e interpretato alcune poesie di Pasolini dedicate a lei; i due, entrambi anime fragili ma straordinarie, erano profondamente legati, tanto che si è parlato spesso di un vero e proprio amore.

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