Clima: salviamo città e territori, nei prossimi anni fenomeni estremi

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Tra sabato e lunedì la nostra Sicilia è stata interessata da piogge torrenziali e vento che hanno provocato esondazioni, allagamenti e diversi danni, in particolare nella parte orientale della Sicilia. Purtroppo ci sono due dispersi e molte persone sono rimaste bloccate nelle auto a causa di smottamenti e allagamenti di strade.

Nel giro di 24 ore, sono cadute circa 150 millimetri di pioggia e i Vigili del Fuoco hanno effettuato 400 interventi, in particolare nella zona di Catania e Siracusa.

L’opera di previsione è stata effettuata prontamente, nella giornata di sabato è stato diramato dalla Protezione Civile l’allerta arancione sabato e, nelle province di Messina e Catania, l’allerta rossa domenica.

In tutto questo purtroppo però, manca ancora una attiva prevenzione e manutenzione del territorio, per ridurre i danni causati da questi eventi. Dobbiamo assolutamente salvare il nostro territorio e le nostre città, considerato il Climate Change, saremo interessati nei prossimi anni di fenomeni estremi – così Fernando Cordella Presidente di ANPPE Vigili del Fuoco, realtà associata a CulturaIdentità.

Come più volte detto, la difesa del suolo  e la prevenzione dei rischi naturali possono configurarsi come la più grande opera pubblica del Paese invece rimane inesorabilmente fuori dall’agenda dei decisori politici, ed in nessun documento governativo vi è accenno concreto.

E’ arrivato il momento di pensare ad obbiettivi concreti, un nuovo modello energetico, una strategia di adattamento e rigenerazione delle città che coinvolga le aree interne, un modello di resilienza,  tutelare i  nostri boschi, puntare sulla riduzione dei rischi sia naturali che antropici, solo in questo modo,  possiamo evitare tragedie che ciclicamente colpiscono i nostri territori. 

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