Con Di Stefano contro gli stregoni di Bruxelles

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Un libro-intervista per lanciare un messaggio che non ammette se e ma: l’Italia deve tornare a essere libera e sovrana. Ecco la tesi di Una nazione. Simone Di Stefano accusa l’Unione Europea (Altaforte, 2020,120 pagine, € 15) a firma di Valerio Benedetti. Il volto simbolo di CasaPound Italia spiega la “fase 2” del movimento e definisce i termini della svolta metapolitica in corso. Lo fa mettendosi a nudo, parlando della sua storia militante (nella sezione dell’Msi della Garbatella già a 15 anni), della battaglia per il Mutuo Sociale, dell’Italia. Linguaggio radicale per una critica aspra contro Bruxelles, «gli stregoni del neoliberismo» e i governanti attuali.

Pagine più che aggiornate, scritte lungo la paralisi da Covid: ampio spazio, infatti, sugli effetti politici della pandemia, franata su di un sistema che non prevedeva la possibilità neanche remota che un’emergenza potesse mettere tra parentesi i dogmi di stabilità che modellano le istituzioni europee. Il virus non ha suscitato un mero choc sanitario: ha evidenziato come la cessione di segmenti di sovranità e la miopia delle élite nostrane abbiano sottratto strumenti all’Italia per intervenire sulla crisi.

«Ma alla fine – scrive nella prefazione Antonio Maria Rinaldi – quel cigno nero che inaspettatamente è apparso sulla scena come per incantesimo, ha risvegliato prepotentemente negli animi la voglia e il desiderio di riprenderci le chiavi di casa».