Costruiamo una prevenzione: in memoria delle 309 vittime del terremoto dell’Aquila

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6 aprile 2009 – 6 aprile 2021 : 12 anni dal terremoto che colpì l’Aquila

Oggi ricorre il dodicesimo anno del terremoto dell’Aquila, dove persero la vita 309 persone tra cui molti studenti e il patrimonio storico-architettonico abruzzese fu completamento distrutto.

Sono passati dodici anni ed ancora siamo lontani da una vera cultura della prevenzione per il rischio sismico, la ricostruzione procede a fatica e la cosa ancora più grave che anziché incentivare ogni azione di prevenzione, rimane inesorabilmente fuori dall’agenda dei decisori politici, ed in nessun documento governativo riguardante la fase di “rilancio” dell’economia vi è nessuno accenno”.

E’ quanto dichiara Fernando Cordella, Presidente di ANPPE (Associazione Nazionale Professionisti per la Prevenzione e le EmergenzeVigili del Fuoco, realtà associata a CulturaIdentità, in occasione del dodicesimo anniversario del violento sisma che sconvolse l’Aquila.

“Purtroppo  tragedie come quelle dell’Aquila ,  ci devono far pensare che l’unico strumento possibile è puntare sulla prevenzione, in memoria di chi purtroppo non ce l’ha fatta ed rimarcare su una ricostruzione efficiente per tutelare il nostro patrimonio edilizio, culturale, storico, del nostro splendido Paese, ricordiamo che il terremoto non si può evitare, ma la tragedia si”.

“Dobbiamo segnalare che ad oggi manca una mappa del rischio sismico unica e aggiornata a tutte le numerose conoscenze disponibili, che evidenzi chiaramente le aree del paese che hanno maggiore probabilità di subire vittime e danni gravi a causa di futuri terremoti e che consentirebbe di delineare un solido quadro di priorità d’intervento. La prevenzione sismica dovrebbe diventare, già da oggi, parte integrante della preparazione all’emergenza nel momento in cui la valutazione dei fattori di rischio trovassero una descrizione negli specifici territori. Poi questa condizione si dovrebbe trasformare in capacità d’intervento per ridurre le vulnerabilità”.

“Una altro aspetto che si tralascia, da diversi anni, è la pianificazione. In particolare la pianificazione a lungo termine, legando i concetti di prevenzione dei rischi e di sviluppo sostenibile si possono ottenere ottimi risultati”.

“Già adottando queste semplici azioni di prevenzione, si salverebbero vite umane e si metterebbe in sicurezza il patrimonio storico-artistico minacciato ogni qualvolta c’è un rischio sismico.

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