Cultura e ambiente priorità della campagna elettorale

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L'interno crollato della chiesa di San Giuseppe ai falegnami a Roma - video dei Vigili del Fuoco

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Sono in tanti che nel momento delle emergenze che ciclicamente colpiscono il nostro Paese, alluvioni, incendi boschivi e terremoti parlano di investimenti sulla prevenzione e sulla necessità di salvaguardare i nostri gioielli culturali e ambientali, però in tante occasioni risultano solo dichiarazioni di facciata e che non hanno nessun seguito. Non possiamo più attendere, serve una cultura politica ed economica di risposta ai continui eventi che colpiscono il Paese : incendi boschivi che deturpano la bellezza dei nostri boschi, inondazioni che violentano le nostre città e incendi di impianti di rifiuti all’interno delle nostre città che costringono i cittadini a respirare fumi tossici.  Serve una cultura  non più concentrata solo sull’immediato con operazioni di facciata, ma una cultura della sicurezza a lungo termine, che oltre che salvaguardare i cittadini, tuteli e salvaguardi il patrimonio culturale, architettonico e ambientale. Si parla tanto di adottare una concreta pianificazione per le emergenza, ma la maggior parte dei nostri siti di interesse valore artistico culturale delle nostre città sono nell’assoluto abbandono e in alcuni casi possono arrecare seri danni ai cittadini. Il patrimonio culturale italiano conta qualcosa come 3500 musei18500 biblioteche, oltre 20000 tra castelli, ville e palazzi, 900 teatri, 3000 siti archeologici, 95000 chiese e 1500 monasteri e diverse costruzioni di archeologia industriale, per questo chiediamo che nella agenda dei vari partiti politici ci sia una attenzione a queste tematiche e si affrontino le criticità ascoltando e supportando coloro che ogni giorno assistono inermi a quanto avviene e che intervengono rischiando in continuazione la propria vita i Vigili del Fuoco. Ecco perché chiediamo una priorità sull’argomento nella prossima agenda politica, chi accetta la sfida, contribuirà a mettere in sicurezza il Paese più bello del mondo. Avevamo lanciamo tre punti nel manifesto del 16 settembre 2020, purtroppo poco ascoltati, ma  che continuiamo a ribadire

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1 commento

  1. Venite a Cremona a vedere come sono desolanti i viali, pieni di erbacce marciapiedi da spaccacaviglie strade che sono la vergogna di una citta bella e antica, ora distrutta dagli ambientalisti sporca impiastrata e piena di parcheggi per far soldi, senza offrire servizi!povero Galimberti che ambientalista del menga che bel ambientino ai costruito!!!

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