Il Platano millenario calabrese candidato ad “Albero Europeo dell’anno”

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Il Platano millenario di Curinga, vincitore del concorso Albero Italiano 2020, rappresenterà il nostro Bel Paese nel celebre contest “European Tree of the Year 2021”. Come possiamo leggere dal sito www.treeoftheyear.org, il contest nato nel 2011 ha l’obiettivo di evidenziare l’importanza dei vecchi alberi come patrimonio naturale e culturale che dovremmo riscoprire e difendere. Dietro un antico albero, con le sue radici, c’è la storia di una comunità e per l’Italia c’è la storia millenaria della Calabria. Intorno al IX secolo, quando i bizantini dovettero fronteggiare le invasioni degli arabi, i monaci basiliani edificarono l’Eremo di Sant’Elia il Vecchio e trovarono nell’attuale territorio del comune di Curinga (provincia di Catanzaro) un sito dove potevano vivere e pregare a riparo dai conflitti. Fu proprio un monaco italo-greco, non molto distante dal monastero, piantò oltre mille anni fa una piantina di platano orientale e oggi possiamo ammirare la bellezza di questo monumento naturale d’inestimabile valore che gli stessi calabresi lo hanno definito il Gigante Buono.

Con una circonferenza di circa 14,75 metri e un’altezza di 31,5 metri la sua particolarità è nel suo tronco completamente cavo con un’apertura di 3 metri capace di ospitare al suo interno fino a dieci persone. Proprio per queste grandi e uniche dimensioni è stato eletto il Platano più grande d’Italia, una maestosità accompagnata dalla leggenda, si narra che lo stesso Platano sia stato rifugio non solo di contadini e di pastori ma anche di briganti e regala, ancora oggi, un bellissimo e ineguagliabile tramonto sul Mar Tirreno. Con le sue imponenti e robuste radici, il “grande guardiano” non solo protegge il bosco di pino nero della comunità di Curigna ma anche la storia millenaria della Calabria, una storia che unisce il mediterraneo e l’Europa, l’Occidente con l’Oriente.

In un’epoca dove si discorre di energie rinnovabili e della creazione di un nuovo Ministero della transazione ecologica, cavalli di battaglia dei liberal che utilizzano e strumentalizzano l’ambientalismo per attuare una visione prettamente economicista e utilitaristica con la creazione di un nuovo mercato: la green economy. Il tema dell’ecologia non può avere il volto grigio dell’industria globalista, o dei fenomeni mainstream di “Greta Thunberg”, ma la centralità del legame tra Uomo e Natura e della sacralità del Creato. La tutela e difesa del patrimonio naturalistico può ripartire solamente dal territorio, proprio come il Platano di Curinga che con la sua millenaria storia custodisce e testimonia l’identità della Calabria che storicamente e culturalmente ha dato i natali alla civiltà europea.

Sosteniamo la nostra identità e sul sito www.treeoftheyear.org votiamo il Platano millenario di Curinga.

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