In edicola il nuovo numero di CulturaIdentità

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Dal 5 febbraio torna in edicola CulturaIdentità, il mensile fondato da Edoardo Sylos Labini e diretto da Alessandro Sansoni: un’uscita che coincide con il secondo anniversario della nascita della rivista, che sin dall’inizio si è proposta come punto di riferimento culturale dell’area non conforme ai dettami del politicamente corretto. Il nuovo numero si intitola “Il Paese di Pulcinella” e oltre a raccontare le origini e le manifestazioni del Carnevale, sfrutta la metafora carnascialesca per smascherare il “teatrino della politica” attuale.

Tante, come sempre, le firme prestigiose, fra cui la provocatoria apertura di Vittorio Sgarbi, le riflessioni sulla filosofia del “disordine programmato” di Diego Fusaro e le suggestioni storiche di Francesca Barbi Marinetti che mette a confronto le maschere della tradizione con le mascherine dell’era Covid, senza dimenticare  il caustico intervento di Paolo Guzzanti. Queste e tante altre sorprese nel numero di CulturaIdentità in edicola da domani.

Grazie al Governo che se ne va possiamo ben dire che siamo il Paese di Pulcinella, il Paese dove il Ministro dell’Economia non ha la laurea in Economia, il Ministro degli Esteri ha confuso il Cile col Venezuela e il Ministro dell’Istruzione anzi della Distruzione è stato un’insegnante precaria, mentre il Commissario a Tutto Domenico Arcuri che doveva salvare gli italiani dal virus ha confuso le fiale con le dosi e per questo l’Italia avanti di questo passo raggiungerà l’immunità di gregge in sette anni. “Non sono stato io! E’ colpa di…” è la traduzione delle argomentazioni addotte da lorsignori davanti alla sfacelo. Ed è anche il refrain di Pulcinella, raffigurato da Eduardo nella poesia O’ paese e’ Pulicinella: “di tutti e mette orecchio ovunque, però guai ad accusarlo, lui non ha colpe né torti. Pulicenella sapite chi è? Perepè perepè perepè”.

Come scrive Edoardo Sylos Labini nell’editoriale, “[…]Nei giorni della crisi di governo non è difficile -e credo non lo sarà mai- sentire questo Perepè perepè perepè da uno dei molti protagonisti del teatrino della politica nostrana […]. E allora per sublimare tutto ciò forse, sarebbe auspicabile che i travestimenti tornassero ad essere una tradizione del popolo e non più una cattiva usanza di certa pseudo politica”

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18 Commenti

  1. Siamo un Paese di “Coglion…” in balia di comici e saltimbanco.. ma la responsabilità è di chi li vota, inutile lamentarsi dopo.

  2. 3e il 37 delle intenzioni ad un capitan Garcia..incompetente ..vorace e stupidotto…per fortuna gia’ un terzo di quelle intenzioni sono rinsavite

  3. Si è iniziata la presente legislatura con l’anatema grillino ‘mai con il Pd’, ‘mai con Berlusconi’. Caduto Conte uno, invece di votare, si è passati all’abbraccio con il Pd: e a scricchiolare sono state le ossa dello Stivale. Ma il Quirinale non vuole le elezioni anticipate. Le motivazioni che le sconsigliano, messe tutte quante sul piatto di quella bilancia, sono tante e relegano la verità da tutt’altra parte. Quella ideologica. Si arriva così a Draghi. Che è tuttavia già un sostanzioso passo in avanti. A patto però che pensi e resti ancorato all’idea di varare un governo del presidente. Per trovare il gomitolo dell’ingarbugliatissima matassa contiana, senza posporre nel mezzo ulteriori indugi, e portare il prima possibile la barca Italia oltre gli scogli dell’insolvenza e della pandemia.
    Invece si vuole fare una cosa molto, ma molto, diversa. I 5s e il Pd, ingoiando rospi a tonnellate, vogliono portare a termine un’ammucchiata, al solo scopo di salvare la faccia a un governo che non ha saputo o, ancora peggio, voluto sbarrare le porte alla pandemia e della Cina, con tutte le nefandezze che quella dittatura coltiva, ne ha fatto il suo faro.
    Ma, da quest’indecenza senza fine, Berlusconi non può che mantenersi a debita distanza. Grillo e Zingaretti, come il gatto e la volpe di collodiana memoria, vanno lasciati al loro destino. Per il resto, nessuno gli impedirà di sostenere Draghi in parlamento tutte le volte che di quei provvedimenti beneficeranno gli italiani. Come da tempo Salvini e Meloni predicano.

    • berlusconi si mantiene a debita distanza? ma se ha sostenuto lui Renzi per far cadere il governo conte, chissá quanti milioni avrá avuto renzi, da Silvio. Se per De gregorio erano 5 milioni, a renzi e le sue due panzane di scuola media ,quanto avrá pagato. E ora ci troveremo la Bellanova di nuovo al governo con Draghi. Un bel regalo a Renzi e alla contadina di terza media con il marito musulmano.

  4. il di maio immacolato faceva il bagno nella piscinetta di plastica,rivolto verso un manufatto di cui non conosceva la esistenza.pulcinella metteva la maschera per dire verità scomode,egli la mette per non farsi riconoscere.

  5. Serve il mandolino, ma trovarne uno decente e a poco prezzo e`difficile. Potremmo comprare un maranzano, tascabile e molto economico: sara` una sicilianata, ma va bene cosi, siamo tutti fratelli. Di spaghetti ne` abbiamo tanti, di pummarola anche. La voce non costa niente, dovremo cercare solo di essere intonati, tutto qui. Speriamo bene e buona fortuna a tutti.

  6. cerchiamo di capire che l’economia della Germania deve essere migliorata. La economia se salva con la forza della sostenibilita economica perche lavoriamo come consumatori.
    una unasostenibilita economica finalizzata al consumo di cibo, abbigliamento e calzature.
    poi abbiamo la sostenibilita economica piu lo stipendio per chi lavora.
    quando l’economia tedesca sara perfetta, il resto dell’Europa sara perfetto e solo questione di tempo.
    lavoriamo per la economia della Germania lavoriamo per la economia della Europa.
    le soldi elettronico salva l’economia, salva il lavo.
    la sostenibilita economica e per vivere il giorno, non e per andare en machina e non e per fare la doce vita.

  7. Draghi è la scelta giusta al momento giusto nel posto SBAGLIATO. E’ come convocare Arturo Toscanini e invece di dargli una prestigiosa filarmonica da dirigere gli si chiede di salvare un circo equestre con pagliacci,saltimbanchi, trapezzisti ,foche e orsi ballerini. Si salvi chi può!!!

    • Da sempre musicofilo, posso suggerirti altro direttore rispetto al Toscanini, sopravvalutato assai per meriti più politici che artistici (fuggito negli USA chi ricorda che comperò coi suoi soldi un bombardiere? Magari l’aereo che fece la strage dell’asilo di di Gorla.), le sue interpretazioni di Beethoven a tempi veloci da 100 metri piani non si possono ascoltare. Ma forse nella italica situazione un direttore che trae fama dalla politica si adatta al resto della compagnia.

  8. considerazione: è veramente il teatrino della politica;
    vi rendete conto che si entra o si esce dal governo esclusivamente per interessi personali e non per il bene del paese????????????????
    E’ ASSURDO

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