Le donne non si toccano nemmeno con un fiore

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“Una donna non si tocca nemmeno con un fiore”, mi insegnava da bambino mia nonna. Parole antiche e sagge che servivano ad educare ed avere rispetto verso il sesso femminile. Parole che oggi andrebbero insegnate nelle scuole, visti i casi sempre maggiori di violenza sulle donne anche da parte di ragazzi giovanissimi. Oggi il sesso debole sembra essere quello maschile, sempre più perso, sempre più affogato da modelli che lo hanno liberato, sì, dai clichè, ma che nello stesso tempo non lo rendono più forte e gentile: due caratteristiche che tradizionalmente erano d’insegnamento per l’uomo.

E nel gruppo, nel branco, il maschio spesso dimostra tutta la propria debolezza e vigliaccheria. Come le bestie che 80 anni fa stuprarono e seviziarono per due notti consecutive Norma Cossetto, studentessa istriana colpevole solo di non aver voluto rinnegare la sua italianità, poi gettata viva in una foiba. Una pagina strappata per troppi decenni dai libri di scuola per nascondere l’infamia compiuta dai partigiani comunisti titini, ma che fortunatamente viene ricordata da anni in tante località italiane che hanno intitolato a Norma vie, piazze e giardini. È in questi luoghi che noi mettiamo una rosa rossa in sua memoria: per non dimenticare la violenza che ogni giorno le donne subiscono. Violenza che non può essere giustificata da nessuna motivazione, perché non ci sono guerre, gelosie o religioni che possono coprire il male di un gesto efferato che segna per sempre la vittima e suoi familiari.

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1 commento

  1. Lo dovrebbero fare gli uomini? Gli stessi che il femminismo moderno continua a demonizzare? Lo stesso movimento che considera come una bibbia il libro “Odio gli uomini”? Dove l’autrice dice che gli uomini sono mediocri per natura, dove dice che il rispetto per sé stesse può passare solo attraverso la misandria? Lo stesso movimento, in particolare NonUnaDiMeno, che con metodi squadristi ha sempre boicottato le occasioni create dagli uomini per discutere degli innumerevoli problemi che hanno in questa società? Lo stesso movimento che ha boicottato la lega anti violenza sugli uomini quando voleva far notare che in Italia, per legge, i centri antiviolenza non possono accettare uomini (ci sono stati casi famosi di uomini che non sono stati accettati, a differenza di quello che Erin Peazzley fece quando creò il primo centro antiviolenza, prima che il movimento femminista la estromettesse e uccidesse i suoi cani avvelenandoli). Lo stesso movimento che nega che le donne facciano violenza contro gli uomini? Lo sapete che in Italia ci sono stati 11 casi di donne sfregiate con acido e 13 casi di uomini sfregiati con acido. I giornali hanno parlato quasi esclusivamente dei casi di donne, nonostante fossero in minoranza numerica, e hanno trascurato il fatto che l’unico decesso dovuto all’acido in Italia fosse stato un uomo. Inoltre, l’attacco con acido più grave è stato perpetrato contro un uomo, William Pezzullo, che è rimasto quasi paralizzato. La cosa ancor più grave è che le sentenze sono state discriminatorie: per gli uomini colpevoli sono state comminate pene esemplari, mentre per le donne colpevoli sono state assegnate pene più leggere, nonostante il reato fosse lo stesso. Sorprendentemente, nel caso più grave, quello di Pezzullo, la donna non è stata imprigionata e non lo sarà, poiché la pena è stata ridotta. A completare il quadro, il presidente Mattarella ha conferito la massima onoreficenza dello Stato solo alle donne. Gli uomini, nonostante fossero in maggioranza e coloro che hanno subito gli attacchi più gravi, sembrano non aver meritato nulla, nemmeno l’attenzione dei giornalisti.

    Quindi, le donne demonizzano gli uomini, esprimono continuamente parole di odio nei loro confronti, negano i loro diritti o i loro problemi, ma se le donne hanno dei problemi, è colpa degli uomini che non fanno abbastanza per loro? Forse è ora di iniziare a vedere la trave presente nei propri occhi più che la pagliuzza presente negli occhi del prossimo

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