“Acque meravigliose”: in viaggio fra le terme d’Italia

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“È un programma unico al mondo. Nessuna fra le grandi emittenti in tutto il pianeta ha finora realizzato un programma TV interamente dedicato alle stazioni termali”. È giustamente orgoglioso di questo primato Stefano Bini, ideatore, autore e conduttore di “Le strade del benessere”, format RAI che va in onda su RAI Premium dal 28 aprile scorso e che sta riscuotendo un notevole successo di spettatori. “Anche le repliche su RAI Play – continua Bini – vanno davvero bene. Il pubblico riconosce la qualità e l’attenzione al dettaglio, del resto tutto il lavoro è girato in 4K, dalle riprese con le camere ai droni”.
Stefano Bini, grossetano, classe 1985, è regista, conduttore radiofonico e televisivo. Ha ideato e condotto “Wild Food Maremma” per Discovery e “Road to Meraviglie” per RAI Premium.

Come è nata l’idea di un programma sulle terme?

Proprio dai miei due lavori precedenti. Tanto in “Wild Food Maremma” che in “Road to Meraviglie” c’era una puntata sulle stazioni termali, Saturnia, nella fattispecie, e il riscontro di pubblico era più che incoraggiante: quella era sempre la puntata con gli ascolti maggiori. La RAI era contenta, ovviamente, e quindi ho pensato di scrivere e proporre un programma che fosse interamente dedicato a questo mondo, collaborando con Federterme e QC SPA of Wonders.

Un’idea azzeccata.

Decisamente. La seconda puntata – che di solito nei programmi televisivi è la più sfortunata per ascolti – ha visto addirittura un incremento degli spettatori. E così è andato per tutte le altre finora trasmesse.

Comuni ed enti locali sono stati d’aiuto?

In realtà con gli enti pubblici abbiamo avuto poco a che fare. Abbiamo girato per lo più all’interno delle stazioni termali grazie alla collaborazione di Federterme. Comunque, è vero che in Italia c’è spesso poca attenzione alle esigenze di chi realizza documentari e così facendo promuove il territorio. Del resto Sgarbi lo diceva, scherzando: in Germania sono riusciti a valorizzare Berlino, che fa schifo, noi invece ci diamo continuamente la zappa sui piedi…

C’è stato uno stabilimento che ti è piaciuto di più?

Le terme di cui ho parlato sono tutte meravigliose. Ma senza dubbio il nuovo Aquardens di Verona – le terme più grandi d’Italia – è quello che mi ha dato più adrenalina, perché era la prima puntata.

Hai potuto così raccontare un mondo che spesso non è molto noto a noi italiani…

Sì, c’è spesso e volentieri un’idea di terme vecchie, come cure termali per persone che si devono rimettere in sesto dagli acciacchi, un po’ in stile “Alan Ford”. Invece il benessere è oramai qualcosa di estremamente raffinato, per tutti e godibilissimo. Peraltro ho potuto constatare che in Italia abbiamo acque meravigliose. Ora, io non sono medico e non posso dare consigli, però noi abbiamo quelle solfuree di Saturia e Sirmione, ottime per la pelle, quelle bicarbonato-calciche di Chianciano, che fanno bene alle articolazioni e sono prescritte per le contratture muscolari, quelle salsobromoiodiche di Verona e Castrocaro… Solo per citarne alcune.

Il turismo termale decolla?

Sì, sta aumentando. Sia quello termale in senso stretto, legato alle acque minerali, sia quello delle terme in senso romano, delle SPA, con semplice acqua riscaldata ma poi con tutto quel contorno di benessere – dalle saune ai bagni turchi, dal relax ai massaggi – che rimettono al mondo i visitatori dopo il logorio della vita moderna, per citare Calindri. Ci sono per esempio iniziative per le coppie giovani, come ad Aquardens, dove al centro della piscina hanno realizzato una rotonda in cui la sera suonano dei complessi che possono essere ascoltati dagli ospiti che nuotano. Oppure l’attività sorprendente degli Aufguss, una tradizione di area germanica, durante la quale dei maestri di sauna impiegano gli asciugamani in complesse danze con le quali avviano getti di aria caldissima e aromatica sugli ospiti, dopo aver disposto sulle pietre roventi dei blocchi di ghiaccio che contengono delle essenze. Immaginate l’effetto del caldo, di questi aromi e delle danze armoniose dei maestri di sauna… un toccasana per mente e corpo.

Abbiamo visto finora Chianciano, Sirmione, Castrocaro e Aquardens di Verona. Che ci aspetta ora?

La prossima puntata sarà dedicata a QC SPA of Wonders Garda mentre il 12 concludiamo con Saturnia, nella mia terra, il Grossetano. È l’ultima puntata ma è da là che, come ci dicevamo a inizio chiacchierata, è nato tutto questo progetto.

E dopo “Le Strade del Benessere”? Che progetti hai?

Intanto la radio, con “Aggiungi un posto in macchina” su RAI Isoradio, che andrà in onda il lunedì dalle 22 alle 23. Poi a luglio partirà la seconda stagione di “Road to Meraviglie”, in cui racconterò l’Italia dal punto di vista territoriale, culturale e ovviamente culinario.

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