Noi neofuturisti contro il coprifuoco, per la libertà

0

Avvocato biellese, figlio di Sandro, a sua volta deputato ed esponente di spicco della destra piemontese, Andrea Delmastro delle Vedove, alias Satanello, è uno dei fedelissimi di Giorgia Meloni. Lo stesso impeto con cui dà battaglia in Aula, lo ha messo in questa intervista per CulturaIdentità.

Oggi è la giornata contro l’omofobia, completi la frase “Il ddl Zan è una legge…”

Liberticida. Perché introduce il concetto di reato d’opinione e crea dei pericolosi e gravi squilibri a danno delle donne, introducendo una fattispecie indeterminata. Non basta dire io sono uomo e mi dichiaro donna, perché la natura non si piega alle definizioni legislative. La legge Zan non tutela dai reati d’aggressione, per i quali sarebbe bastato introdurre un’aggravante ulteriore per motivi di odio legati al sesso, ma rischia di colpire chiunque la pensi diversamente. Quelli che predicano la libertà vogliono imbavagliare e processare le idee.

Cosa ne pensa della cultura della cancellazione che passa per il politicamente corretto?

Il ddl zan è un segmento della cancellazione. Si aggrediscono statue, monumenti: è la tipica tracotanza intellettuale di una certa sinistra che vuole cancellare per costruire un mondo nuovo che odia tutto ciò che è tradizione e storia.

Una volta è il coprifuoco, una volta lo ius soli. Il Pd vuole dettare l’agenda politica, eppure i sondaggi non lo premiano. Segnale che è sempre più distante dalle istanze degli italiani?

Un esponente del Pd che da Parigi arriva in Italia annunciando che rilancerà il suo partito e comincia a parlare di ius soli e ddl zan, è la dimostrazione di quanto quelli della sinistra siano sconnessi dalla realtà e lontani anni luce dai problemi della nazione, che non sono certo quelli dell’integrazione e dell’omosessualità. Fra l’altro, dipingendoci come un paese di bifolchi, e offrendo una rappresentazione distorta dell’Italia, che sul campo dei diritti non ha da imparare da nessuno. Letta è il peggiore detrattore dell’Italia.

Del ritratto che ha fatto recentemente di lei il Giornale ci ha molto divertito l’episodio in cui si finse comunista e provò a sostituire i cartelloni di Mao con la foto di D’Annunzio. Ci racconta come le venne l’idea?

Arrivavo da Biella a Torino per studiare all’università, mi portavo dietro il clima delle superiori.
Quell’episodio servì a farmi capire velocemente che l’aria era cambiata. Fu un brusco risveglio. Mi salvai dalle botte solo perché noi indossavamo gli anfibi e loro i sandali!

Il Futurismo, nel periodo in cui nacque, offrì una nuova idea di libertà agli italiani. Oggi, che viviamo un momento storico complesso, in cui le libertà costituzionali sono sospese e la democrazia è sotto attacco, che vuol dire essere futuristi?

Avere un indomabile senso della libertà che si manifesta anche oggi, in quella che appare essere una ‘dittatura sanitaria’. La salute pubblica è un valore ma la libertà non è da meno. Abbiamo assistito a cose che non accadono nemmeno in guerra perché Speranza ha portato avanti una narrazione, a tratti criminale, che ha alimentato la paura nei confronti del virus. Il ministro della Salute ha scaricato sull’economia reale la sua inefficienza e quella di chi stava al governo con lui. Invece di riorganizzare i trasporti hanno trovato la via facile delle chiusure. Essere futuristi oggi significa ricordare che la salute è un bene primario e la libertà non è recessiva.

Ha già comprato il libro Io sono Giorgia?

Certo, ne ho comprate più copie perché lo devo regalare. Oltre alla storia di una grande leader, racconta la lunga salita dal deserto di una generazione che sembrava smarrita ma in realtà, già sapeva come sarebbe terminata la traversata, mantenendo la barra dritta sulla coerenza e la serietà. Contrariamente a chi evocava la ruspa e poi è andato con la ‘busta’ al governo con Draghi, FdI ha sempre mantenuto le sue posizioni. Chi crede di cambiare le cose stando al governo, si sbaglia di grosso.

CLICCA QUI E SOSTIENI LA NOSTRA VOCE LIBERA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui