Nuove scoperte archeologiche a Pompei: tre scheletri e degli affreschi

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I resti ossei di tre vittime dell’eruzione del 79 d.C., con ogni probabilità due donne e un bambino di 3/4 anni che avevano trovato rifugio in un panificio. E inoltre due pareti affrescate con scene mitologiche in prossimità di un atrio, in particolare Apollo e Dafne in uno e Poseidone e Amimone nell’altro. Sono gli ultimi ritrovamenti emersi dagli scavi in corso nel Regio IX, , tra le terme centrali e la via di Nola,  nel sito archeologico di Pompei. Il sito è in un’area di circa 3200 mq per quello che viene considerato lo scavo più esteso degli ultimi 100 anni: gli scavi infatti partirono nel 1888 per essere subito interrotti e poi ripresi solo a febbraio scorso regalando subito sorprese. “Gli scavi devono andare avanti”, questo l’impegno ribadito dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, giunto sul posto per celebrare la nuova scoperta, che ha aggiunto: “questi continui ritrovamenti ci fanno capire che c’è ancora molto da svelare ai nostri occhi . Occorre assicurare finanziamenti costanti sia per andare avanti con gli scavi e concepire anche nuovi allestimenti museali. Adesso si sta concludendo felicemente – e faccio i complimenti al direttore Gabriel Zuchtriegel – il progetto Grande Pompei, ma noi abbiamo già discusso su come poi dare seguito”. Quanto al ritrovamento dei tre scheletri, il Ministro ha aggiunto: “E una stretta al cuore, anche perché è assai probabile che non siano morti per gli effetti dell’eruzione, ma per i terremoti che hanno annunciato l’eruzione del 79 d.C.”.

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