#salviamoilnostroturismo, CulturaIdentità lancia la campagna social

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Un’immagine con la copertina di CulturaIdentità davanti a un monumento simbolo della propria città da condividere sui social. E’ #salviamoilnostroturismo la nuova campagna web lanciata dall’attore ed editore Edoardo Sylos Labini in un video pubblicato sulle sue pagine social. ”Riaprite il turismo italiano, rilanciamo le città d’arte, difendiamo la nostra bellezza”, è l’appello di Sylos Labini, che prosegue “E’ una vergogna che il Ministero del Turismo in Italia sia stato ripristinato solo da poche settimane. Nonostante i milioni di pil che vale il comparto, non è stato fatto nulla per un settore strategico che invece costituirebbe un’opportunità di rilancio fondamentale per l’economia di tutto il Paese”. “Per questo motivo, per sensibilizzare le istituzioni sulla ripartenza – ha concluso Labini -, abbiamo voluto dedicare il numero di Aprile interamente al turismo in una sorta di lettera un appello di 32 pagine al ministro Garavaglia, che raccogliesse oltre al grido di dolore delle associazioni di categoria, anche una serie di proposte concrete dai territori”.

Domani 2 aprile troverete in tutte le edicole il nuovo numero di CulturaIdentità, una lettera appello di 32 pagine al ministro Garavaglia che raccoglie, oltre al grido di dolore delle associazioni di categoria, le voci dei territori sulle strategie di rilancio. In primo piano l’intervista a Giorgia Meloni, in cui la leader di FdI invita il governo Draghi a chiedere all’Ue un fondo strutturale per il turismo, l’analisi di Angelo Crespi sul valore sociale e culturale della ‘piazza’ italiana, il fondo di Alessandro Sansoni sulla libertà di spostamento e la campagna lanciata da Federico Mollicone, fondatore dell’Intergruppo Parlamentare Arte, Cultura, Spettacolo, per chiedere al ministro Franceschini l’aumento di 5 mln di euro annui per il Fondo nazionale per la rievocazione storica (Redazione).

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1 commento

  1. Non devono impedire di viaggiare .
    Devono attirare turisti stranieri come lo fanno in Francia in Spagna,in Turchia in tutto il mondo.
    Poi ognuno è normale che va dove vuole e, dove ha piacere visto che i viaggi se li paga.
    Normale un italiano abbia piacere di conoscere e visitare posti nuovi così come un americano venire in Italia in Francia ect ect
    Ci manca ancora che adesso decidono dove uno con i propri soldi deve andare a trascorrere le vacanze.

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