A Barlassina il teatro d’opera più piccolo del mondo

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Il Teatro Antonio Belloni attira appassionati da tutta Italia e non solo

Marco Belloni è un personaggio unico. Erede di una dinastia di ebanisti e mobilieri che dal 1875 creano mobili di pregio è entrato, grazie a un’intuizione, nel Guinnes dei Primati. Ha disegnato poi costruito il Teatro d’Opera più piccolo al mondo, un preziosissimo scrigno musicale che può ospitare quasi cento spettatori che vivono un’esperienza indimenticabile. Lo incontriamo a Barlassina, proprio nell’elegantissimo foyer del suo Teatro. Gli chiediamo di raccontarci la storia della sua famiglia, della sua azienda e del suo teatro e lui, molto schivo, dando per scontato quello che invece è qualcosa di molto speciale inizia a ricordare i tempi in cui era un bambino. “Mio nonno ha insegnato per oltre cinquant’anni alla scuola di disegno di Barlassina e questa sua capacità artistica è passata prima a mio padre, poi a me. La mano del nonno disegnava anche i mobili che l’azienda di famiglia realizzava e che, dopo la prima guerra mondiale, abbiamo iniziato ad esportare. La crisi mondiale del 1929 ha colpito anche la nostra attività e mia nonna aprì allora un piccolo negozio a Vedano per poter vendere alcuni dei mobili che non erano stati ritirati da clienti che si erano trovati in difficoltà. Mio papà, Antonio, che si era appena fidanzato con mia mamma, Angelina, ebbe un incidente in moto proprio andando da Barlassina a Vedano. Dopo il secondo conflitto mondiale abbiamo ripreso la vendita dei nostri mobili all’estero in un crescendo che alla fine degli anni 90 ha richiesto un ampliamento della ditta. Decisi allora di erigere nuovi capannoni nelle vicinanze e l’edificio in cui sino a quel momento avevamo dato vita alle nostre produzioni rimase completamente vuoto”. Un carissimo amico, artista internazionale di grande esperienza il baritono Felice Schiavi, dopo alcune recite al Teatro alla Scala mi suggerì un’idea folle. Dare vita a un Teatro d’Opera realizzato con materiali di pregio, un’acustica perfetta e farlo diventare uno tra i più eleganti al mondo.

Continua Marco Belloni: “Così le stesse maestranze che lavoravano ai mobili di pregio della ditta si sfidarono in questa vera impresa. Iniziammo a scavare la buca per l’orchestra perché volevo un vero teatro d’opera, un grande teatro anche se di piccole dimensioni. Poi regolammo alla perfezione gli spazi del palcoscenico, della platea seguendo le regole auree dell’acustica. Fu poi la volta dei camerini, spaziosi, luminosi e molto confortevoli, del foyer, caldo e accogliente, poi dei veri gioielli del teatro, i palchi e la volta dipinta a ‘cielo’ che incastona quasi duemila piccole stelle che d’improvviso si illuminano alla fine degli spettacoli. In omaggio a mia moglie Angela, il palco centrale è stato decorato dalle nostre due iniziali intrecciate, la A di Angela e la M di Marco!

La pianta del teatro è rettangolare, come i Teatri di Corte e questo non è casuale. Il Teatro Belloni, dedicato ad Antonio nasce infatti per essere un luogo di ritrovo, amicizia e cultura per tutta la famiglia. Sulle pareti della sala del Teatro ci sono bellissimi stucchi, vele, rose, poi tanti elementi decorativi che non si trovano in un teatro d’opera. “Ho voluto ambientare la magia di un teatro con la realtà del territorio in cui si trova, Barlassina e la Brianza. Così le vele sarebbero i panni, resi nobili dalla plasticità degli stucchi, che erano stesi ad asciugare sui balconi di Barlassina, gli elegantissimi fregi sulla volta ricordano le lumache che da bambino trovavo nel cortile di casa, le rose sono un altro omaggio a mia moglie Angela che adora questi fiori e gli asinelli dipinti ai lati della sala ricordano che Barlassina era una volta una stazione di cambio degli asini che trasportavano le merci. Poi, quasi dimenticavo, le colonne dei palchi sono disegnate come le colonnine che erano nei balconi della nostra casa di famiglia che risale al 1875, proprio l’anno in cui il primo Belloni iniziò a costruire mobili. Tutto quello che trovate nel mio teatro è strettamente correlato a Barlassina e alla sua storia-conclude Marco”.

Il Teatro Antonio Belloni, nato come Teatro di Corte è però oggi anche meta ambita per gli appassionati d’opera che vengono non solo dalla Lombardia ma anche da regioni vicine e dalla Svizzera e inoltre ho visto che avete gemellaggi importanti con istituzioni culturali e musicali internazionali. Le proposte sono quelle di un format esclusivo, quello degli Spettacoli Narrati. Musica e narrazione sono strettamente intrecciate.

Il figlio Giovanni dirige oltre al Teatro anche la Piccola Accademia in cui bambini e ragazzi imparano a cantare, recitare e danzare. Il Teatro è poi spesso sede di eventi per privati e aziende prestigiose che desiderino scegliere l’esclusività del teatro d’opera più piccolo al mondo per le loro manifestazioni. Proprio per questo c’è una sala ricevimenti che può ospitare, come il teatro quasi cento persone”.

Il Direttore Artistico è Andrea Scarduelli.

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