Borghi d’Italia: come ripopolarli ?

0

La nostra intuizione di rendere la Rete della Città Identitarie il nuovo tessuto sociale ed economico del Paese sta riscuotendo grande interesse. Per questo ospitiamo nelle nostre pagine gli interventi di chi da anni si batte nella nostra stessa direzione e con convinzione sta abbracciando il nostro progetto.
Edoardo Sylos Labini

Si ascolta in infiniti dibattiti, e da commenti diffusi, che il post covid19 ci introdurrà in un mondo diverso, dove nulla sarà come prima. Ok. Credo però possa risultare utile iniziare a ragionare sulle diversità, e provare a capire come si possa pensare ed agire per fare cose buone ed utili. Proviamo allora, ad esempio, a ragionare sul possibile recupero dei borghi abbandonati, in via di spopolamento; e come si possa immaginare di ripopolarli. Indicazioni sulla opportunità di decentrare la presenza umana sul territorio nazionale arrivano da più parti.

Ad esempio l’architetto Stefano Boeri si è espresso più volte pubblicamente in tal senso. Inoltre l’ obbligo di quarantena ha fatto capire a molti di noi che forse non è necessario correre sempre e dovunque, ma si può magari provare ad organizzare il lavoro da casa, collegandosi in webinar, e operando in smartworking. Allora, se stiamo bene in casa, perché non provare a risiedere in un paesino, beneficiando di tranquillità, circondati di atmosfera a dimensione umana?

L’ idea è carina. Ma gli ostacoli sono notevoli. Abbiamo assistito già ad alcune esperienze. Daniele Kihlgren, imprenditore italo svedese nato a Milano, aveva acquistato già venti anni fa un borgo a Santo Stefano di Sassano, in Abruzzo, ricavandone appartamenti che poi ha venduto, ed un hotel di lusso, che tuttora gestisce. Di recente ha inaugurato a Matera una iniziativa analoga. Vittorio Sgarbi aveva offerto in vendita, al valore simbolico di un euro, appartamenti nel centro storico di Salemi, in Sicilia, quando lui era sindaco di quel paese. In settembre 2019 il prof. Marco Salvatore, presidente della Fondazione Salvatore, aveva promosso il “Manifesto di Accadia” , firmato da venti sindaci di piccoli comuni appartenenti alla Daunia( Accadia giace in Daunia) e all’Alta Irpinia, attraverso il quale si chiedeva al Governo centrale sostegno a favore del territorio per infrastrutture, cablaggio, azione socio culturale. A Conca della Campania, un abitante del Borgo Patierno, Alessandro Calce, ha costruito un agriturismo nel borgo completamente spopolato, e sta lavorando ad altre iniziative sociali per provare a far rientrare un po’ di espatriati. Ma esistono anche tante altre iniziative. Appare evidente l’ assenza di una visione ampia, che possa curare la regia di un processo allargato, nel quale inserire anche iniziative singole, come quelle appena descritte. L’ ottimo Luca Spada, presidente di Eolo Spa, sta lavorando ad un progetto teso a portare internet dovunque in Italia. Perché è ovviamente non necessario, ma indispensabile che chi vive per scelta isolato, deve avere il mondo a portata di mano.

Allora perché non pensare ad una grande immobiliare, pubblica, privata, o a capitale misto, che faccia sue tutte le esigenze, ed acquisisca al valore simbolico di un euro (per poi ristrutturare sul modello Sgarbi) unità immobiliari sul territorio, dai sindaci disponibili a partecipare a questo grande programma? I sindaci avrebbero come ritorno sul territorio, oltre al recupero urbanistico, una iniezione di nuova vita sociale e culturale; oltre che presenza turistica. I borghi si potrebbero così ricostruire, e proporli sul mercato internazionale attraverso l’ immensa rete degli italiani all’ estero.

Lo Stato dovrebbe fare la sua parte. Come? Provvedendo alle opere di infrastrutture, tecnologiche e urbanistiche, secondo un programma concordato. E, attraverso il Ministero per gli Affari Esteri, rendendo disponibile l’ interlocuzione con le decine di milioni di italiani all’ estero, magari felici di acquisire un piccolo appartamento nella terra madre.

Insomma un grande progetto sociale, che stia ben attento a conservare le identità territoriali, autentico patrimonio, disponibile per tanti cittadini del mondo, stanchi di correre in giro per il mondo. Desiderosi di radici; di umanità autentica e sincera.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui