Andrea Barchetta: «È tempo di lanciare la nostra sfida alle stelle»

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Puntare ad un forte rinnovamento della classe dirigente, portando avanti alti ideali e valori innegoziabili: un imperativo per molti giovani che decidono di affacciarsi al mondo della politica, pietra angolare del progetto elettorale di Andrea Barchetta, candidato al candidato al Consiglio Comunale della città di Andria, nella lista di Fratelli d’Italia.

Barchetta, professionista classe ’84, è anche dirigente nazionale della nostra “CulturaIdentità”, coltiva la passione per la politica sin da ragazzo, militando in Azione Giovani, durante gli anni di università.

Lo abbiamo raggiunto per discorrere con lui di questa sua nuova esperienza.

Studi, lavoro, militanza, politica e società. Una candidatura costruita nel tempo?

Posso affermare di aver avuto a cuore, come tanti miei coetanei, il presente e il futuro della mia città. Ho sempre coltivato in parallelo l’impegno politico e quello sociale, fondando associazioni di promozione sociale e culturale, costruendo realtà che si imponessero come veri e propri punti di riferimento per i giovani della città, organizzando iniziative in collaborazione anche con le istituzioni. Penso alle associazioni “L’altrove”, “Punto.it” e il “Forum Città di Giovani”.

Con “Prima le Idee” format di con cadenza annuale, sotto forma di seminari e convegni, istituito ed organizzato negli ultimi cinque anni ad Andria e a Roma nel 2019, ho implementato il dibattito culturale, creando spunti utili per il governo della città e del territorio provinciale e regionale.

L’eco culturale di questo evento, basato su incontri con esponenti politici nazionali, realtà imprenditoriali, culturali e professionali con la presenza di giovani appassionati di politica, provenienti da tutta Italia, ha creato un volano molto utile per la politica fatta di valori e capacità di ascolto e confronto.

Ovviamente, c’è il progetto “Cultura & Identità” che ho sposato a pieno e che darà una corrispondenza biunivoca di dinamiche utili al nostro modo di intendere la politica.

Infine, la militanza. Fatta di idee e valori che continuavano a camminare sulle mie gambe, che hanno finalmente ritrovato, dopo le esperienze giovanili in quel di Roma, una casa e una comunità, umana e politica, in Fratelli d’Italia. La mia candidatura, che segue quella del 2015 e l’avventura da consigliere comunale negli ultimi 8 mesi di amministrazione cerca di portare a compimento quel cambio di passo effettivo e non improvvisato, che rappresenterà il riscatto di quei giovani che con fermezza hanno deciso di ritornare nella propria terra.

Lo slogan di questa campagna elettorale è “Guarda al Futuro”.

Per la mia squadra, perché non sono solo ad affrontare questa scelta, in realtà, rappresenta più di uno slogan. È l’emblema del nostro progetto, della nostra visione, del nostro spirito di azione. Vogliamo che ad Andria si guardi al futuro con coraggio, fiducia ed ambizione. Vogliamo riaccendere la “fiamma” della speranza, e della passione nella Politica. Ascoltare e supportare le istanze di quella ampia parte di cittadini sfiduciati, con vivacità di idee e contenuti, slancio ideale, ma con esperienza e professionalità, senza alcuna improvvisazione. Per amministrare una città che sappia valorizzare e sfruttare al meglio le ampie e in parte inespresse opportunità del territorio, senza abdicare alla propria identità.

Potrebbe sembrare una domanda banale, ma per quale ragione, secondo te, un cittadino andriese dovrebbe sostenerti in questa tornata elettorale?

Lo farà chi c’è sempre stato, c’è ora e ci sarà, chi vuole esprimere un consenso politico e non clientelare, chi ha un forte “senso dello stato”, come ci hanno insegnato gli “eroi” Falcone e Borsellino. Chi vuole che l’impegno politico sia al fianco dei cittadini e delle loro istanze, in maniera pulita, con umiltà e spirito di dedizione. Chi mette, ripeto, al centro il “noi” e lo spirito di squadra. Chi punta su una formazione non solo politica, ma anche culturale delle giovani generazioni, che in questo periodo hanno lavorato molto per dare soluzioni concrete ai loro problemi.

A livello locale, regionale e nazionale, la Politica ha l’obbligo di porre al centro della programmazione di rilancio del Paese con politiche tese a permettere ai giovani di non fuggire dalla propria terra.

Visto che parliamo di cultura, vediamo di metterti alla prova: «Ritti sulla cima del mondo noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!» A chi appartiene tale aforisma?

Beh, ovviamente a Filippo Tommaso Marinetti e ai futuristi che così si annunciarono al mondo, al momento della pubblicazione del loro manifesto. Sono cresciuto alla luce del loro spirito avanguardista e sono tra i miti della mia giovinezza, assieme a figure come Mishima, D’Annunzio, Sands, Junger e tanti altri. Sete di conoscenza ed eroismo oltre al senso pratico ed al buon senso, credo sia giunto, anche per noi, il tempo di lanciare la nostra sfida alle stelle!

Riccardo Alicino e Gianlorenzo di Gennaro Sclano

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