IL 20 SETTEMBRE, COME I BERSAGLIERI, SUONIAMO LA CARICA DEL NO

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Chissà se i signori che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, quelli che si sono fatti più casta della casta (che hanno finto di combattere in questi anni di qualunquismo militante), si sono accorti che scegliere il 20 settembre per il referendum ha un valore simbolico soprattutto se dovesse vincere il NO.

Infatti il 20 settembre del 1870, ben 150 anni fa, i bersaglieri con la famosa breccia di Porta Pia liberarono Roma e ne fecero capitale del nuovo Regno d’Italia, completando, anche se con altre sfumature, quel disegno di unità che eroici patrioti come Mameli e Ippolito Nievo avevano iniziato venti anni prima con la Repubblica Romana.

Certo, conoscere la nostra Storia è veramente chiedere troppo a chi ha messo come ministro dell’Istruzione una che scambia infrazione per effrazione e che ordina banchi con le rotelle. E allora votare NO all’inutile taglio dei parlamentari il 20 settembre vuol dire liberare il nostro Paese da chi sta svendendo la nostra sovranità.

Tagliate la burocrazia, le vostre consulenze, le inutili task force che avete formato in questi mesi di regime orwelliano, ma non toccate la democrazia. Risparmiare un caffè all’anno e perdere contemporaneamente rappresentatività sui territori è una sconfitta per tutti gli italiani. I disastri dell’antipolitica li stiamo pagando tutti noi con un Paese messo in ginocchio dall’incapacità di chi vive di slogan ed è l’utile idiota di chi vuole accentrare ancora di più il proprio potere. Con il taglio dei parlamentari la scelta di chi ci rappresenta sarà sempre di più appannaggio di quelle che un tempo si chiamavano segreterie di partito e oggi si chiamano piattaforme Rosseau o lobby degli amichetti vari.

Abbiamo bisogno dell’Italia migliore in Parlamento, quella di chi vorrebbe mettere la propria esperienza al servizio della comunità e non quella di chi si è ritrovato uno stipendio dopo una discutibile votazione online. E allora, come i bersaglieri 150 anni fa, suoniamo la carica e mandiamo a casa questi nemici della democrazia con un chiaro e netto NO alle urne.

11 Commenti

  1. Ma dove sta scritto che se vince il “NO” cade il Governo? Questi per non perdere la poltrona faranno di tutto, e poi e da sempre che i deputati e senatori vengono candidati dalle segreterie dei partiti, fanno eleggere chi vogliono (vedi Antonio Di Pietro).

  2. Da tagliare è lo stipendio, non il numero.
    Appena potranno si aumenteranno la paghetta e tutto tornerà come prima, o peggio, per le nostre tasche.

    • SI , e mentre tu aspetti il taglio degli stipendi , loro fancazzisti assenteisti commessi delle lobby finanziarie rimangono incollati alle loro poltrone grazie a quelli come tè che vivono sperando. Mia nonna diceva :” chi vive sperando muore cagando”. Ha l’opportunità di mandarne a casa 300 , non perdere questa occasione, non ve ne saranno altre, VOTA SI.

  3. Votare NO per mandarli a casa è una bella barzelletta. Votare NO significa mantenere poltrone a nullafacenti, cominciamo a tagliare poltrone, che non significa affatto avallare le porcate di questo governo. Anche il voto sulle Regionali per quanto importanti non centrano nulla con le votazioni politiche. Il governo deve cadere in parlamento ma soprattutto i cittadini, una buona volta, dovrebbero sbarazzarsi definitivamente della sinistra che, nell’ultimo mezzo secolo, ha fatto danni devastanti.

  4. Qualcuno dice che si deve votare in contra del taglio dei parlamentari. Sbagliato, sbagliatissimo, un numero elevato come in Italia rappresenta la inefficienza e la incapacità di risolvere ed agire in maniera veloce e costruttiva. Internazionalmente, le società private che si muovono in maniera agile hanno un numero ridotto di strati manageriali e pochi membri nel consiglio di amministrazione. Basta considerare che il numero di parlamentari Italiani è il più alto di Europa ed eccezione del Regno Unito. Come confronto, gli Stati Uniti hanno 535 parlamentari, con 328 milioni di abitanti, questo significa 1,63 parlamentari per ogni milioni di abitanti. Invece Italia ha 945 parlamentari, con 60 milioni di abitanti, e questo da 15,75 parlamentari ogni milioni di abitanti. Quindi Italia ha quasi 10 volte di più parlamentari che gli Stati Uniti. Quindi, per favore, votate per il taglio dei parlamentari Italiani. Faresti un bene all’Italia e alle nostre tasche di contribuenti tartassati.

  5. Voto si e lega, ognuno fa quello che vuole ma: uno se vince il no il governo non cade al cento per cento devono eleggere il nuovo presidente della repubblica dopo forse potrà cadere, due se vince il no ci rimangono sul groppone centinaia di mangioni, tre la democrazia non è toccata dal numero dei deputati ma dall’assenza di vincolo di mandato che permette ad uno eletto a destra di andare a sinistra. Votate si almeno democraticamente ne leviamo qualcuno dal groppone e in più fissiamo il massimo numero di senatori a vita ovvero monarchi non eletti.

  6. Bah! ammesso pensiero generico sì o no, io chiederei il taglio dei loro stipendi e annullamento delle doppie o triple pensioni, così, senza il permesso di nessuno, anche quello dei magistrati se osassero difendere questa gentaglia. Abbiamo debiti a iosa per sfamare un monte di persone inconcludenti e penose, sbandati in giro sulle navi negriere che hanno fatto di questo paese il teatrino dei burattini periferiferici, se un PdR si reca a Vò dopo mesi e la gente se la fa sotto di meraviglia, o il denominato Santità islamizza questo paese pur non appartenente al tale stato Vaticano, siamo davvero nei guai. Direi cambiare la legge dei voti in bianco, sono questi il disastro dato la gente è super stufa di recarsi alle urne non sapendo che tali scontati risultati li apportano proprio le schede in bianco. Uscire dal teatrino Ue si ha paura e questa con i suoi uccellacci e arpie fa sentire ai nostrani embrioni politici il fruscio della carta stampata odorante a inchiostro fresco di cui sono golosi, e tutto peggiora. Nel dubbio meglio con due scarabocchi annullare la scheda.

  7. SI , e mentre tu aspetti il taglio degli stipendi , loro fancazzisti assenteisti commessi delle lobby finanziarie rimangono incollati alle loro poltrone grazie a quelli come tè che vivono sperando. Mia nonna diceva :” chi vive sperando muore cagando”. Ha l’opportunità di mandarne a casa 300 , non perdere questa occasione, non ve ne saranno altre, VOTA SI.

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