Le canzoni italiane hanno raccontato l’emigrazione con nostalgia, rabbia e orgoglio, dando voce a un’epopea di sacrifici. Da “Santa Lucia Lontana” di E. A. Mario (1919), inno dei napoletani partiti per terre lontane, a “Mamma mia dammi cento lire”, che narra la tragedia di una giovane morta in mare, emerge il dolore di chi lasciava la patria per fame. Brani come “’Ndé piö in America” (1892) denunciano lo sfruttamento, mentre “Miniera” (1927) esalta l’eroismo di un italiano sacrificatosi in Messico. Dopo la guerra, “L’operaio Girolamo” di Lucio Dalla (1971) critica il capitalismo. Negli anni ’80, le sigle TV di “Marco” e “Cuore” rivivono queste storie con toni nostalgici, chiudendo un capitolo storico.
Su “CulturaIdentità” in edicola da lunedì 31 marzo, il maestro Gianmario Strappati racconta l’epopea degli emigranti italiani fra Otto e Novecento sulle note delle canzoni popolari. Imperdibile il nuovo numero di CulturaIdentità! Potete chiederlo al vostro edicolante di fiducia o abbonarvi per riceverlo comodamente a casa insieme all’edizione digitale in pdf cliccando su QUESTO LINK.

















