Draghi getta la maschera, il centrodestra non può tacere

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Il discorso di Draghi (il Sig. PdC) è esempio del “drift” oramai definitivo: il Signifiant e il Signifiée draghiano è tanto limpido da essere puerile e assai adatto a puerili uditori interessati a che nulla muti. E’ il tono spesso “isterico” , violento, oppositivo e divisivo verso qualunque oppositore, che nulla ha di politico -mentre ce lo si aspettava visto il ruolo ormai non più tecnico – ma è una mise en scène nemmeno ben eseguita: perchè il Sig. PdC mostra una instabilità espressiva e di schema di contenuti quanto mai è successo nelle sue esternazioni, semplici e lineari. La voce si incrina , sale nel tono non autorevole ma assai piu’ da “quartieri spagnoli”.

Non è Passione e Vis Politica ma rabbia verbale, concettuale espressa e rovesciata con violenza contro chi la pensa differentemente e lo esprime nelle forme che a lui non garbano: ovvero a grandi linee tutte.

E’ una voce interna che lo sovrasta e lo fa apparire ciò che è realmente: Faulkner ce lo insegna nella sua narrativa .

Il discorso è ‘verso la negazione della realtà, dei numeri, dei fatti della evidenza per fatti : per ciò che essi sono e che non saranno. E’ la cancellazione e oblio delle sofferenze fatte patire a decine di italiani. E’ la disfatta quando dopo 7 mesi ammetti di aver buttato 30 Mld di Euro per “abbassare” i costi energetici- bollette delle famiglie e delle imprese – senza avere modificato che del 0.1 il vantaggio: il saldo a fine anno sarà, come detto mesi fa, vicino al doppio, prossimo ai 60 mld.

Atteso che l’esempio di quanto questo modello populista e menzognero adottato dall’insediamento sino al coup di Marzo 2021 e di luglio 2021 che è proseguito, sia la vera natura del PdC – che di suo ha ben poco -se non la dolente acrimonia che traspare- ma è ,come sempre detto, indicato non solo piu’ da Rue de la Loi , ma soprattutto da Oltreoceano.

La conclusione non è, come pensavamo ieri : finalmente sembra si restituisca la parola democratica ai cittadini.

Ma gli Italiani sopporteranno di buon grado, anche se in disaccordo, il disastro totale sociale e economico e di mancanza di prospettive future che li attende. Intanto però mandateci al voto per non sembrare non solo in apparenza un regime più che una democrazia.

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