È lecito parlare ancora di democrazia?

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ilgiornale.it

È in atto un preciso piano di distruzione, di viscerale annientamento della nostra libertà e della nostra autodeterminazione.
È in atto una ben precisa volontà di sterminare ogni individuale tentativo di resistenza, di porre fine a ogni forma di personale e libera scelta.
No, non son parole troppo crude, né forzate, non c’è alcuna iperbole, alcuna esagerazione, ma pura, semplice, seppur incredibile verità. L’imposizione di una simile logica malata altro non fa che consumarci giorno dopo giorno, nel totale assopimento delle coscienze, nell’indifferenza dei più, e peggio ancora, col beneplacito dei molti.
Sembra una grottesca ambientazione di un oltre mondo paranormale, e invece è l’ultimo strampalato e incostituzionale piano di menti folli e scellerate. Ma andiamo con ordine.
È la prima volta che una vaccinazione – sottolineiamo sperimentale – viene imposta al personale sanitario. Medici, infermieri, operatori in genere che non vi si sottoporranno incorreranno nella sospensione di stipendio e nella peggiore delle ipotesi nell’allontanamento dal servizio stimato fino alla fine dell’anno.
Ora tocca a loro, e poi? Amplieremo l’obbligo a insegnanti, avvocati, lavoratori statali, o persino ai bambini per permettere loro di accedere a scuola?
È in corso una inimmaginabile violazione della persona umana, un sopruso su quei diritti intangibili di ogni essere umano che così verrebbero meno, tramite un provvedimento che non ha nemmeno attraversato l’iter di legge ordinaria, ma che si configura come atto quasi dittatoriale dell’esecutivo. Non ci sono condizioni di emergenza che tengano. Autodeterminazione, inviolabilità della persona umana, finanche privacy sono solo alcuni dei diritti lesi da questa aberrazione di Stato. Mi sconvolge avere cognizione dell’ignoranza dei più, di chi gode e si compiace di una misura di simile bassezza, come se non si avesse percezione alcuna della eventualità che tanto i soggetti vaccinati quanto i non vaccinati abbiano comunque possibilità di contrarre il virus e trasmetterlo a loro volta. L’essere schedati come dei quasi untori ed esser considerati medici o infermieri di serie B solo perché contrari a sottoporsi a una vaccinazione ancora oggi in fase di sperimentazione e che non garantisce affatto protezione o schermatura dal virus si configura come una lesione gravissima della privacy professionale e della dignità lavorativa di ciascuno.
Costringere tacitamente a un trattamento sanitario attraverso minacce più o meno espresse da parte dei datori di lavoro è un gravissimo e imperdonabile scempio sociale.
Chi non si vaccina non è un nemico da combattere con odio, sdegno, disprezzo, bensì un soggetto con invariata dignità personale, meritevole di compiere liberamente scelte individuali sul proprio corpo. C’è da restare sensibilmente attoniti e a tratti disgustati nel realizzare quanto odio si sia ormai in grado di diffondere al posto dell’amore: da chi augura la morte a coloro che per il momento hanno scelto di non vaccinarsi, fino a chi esulta al solo pensiero del licenziamento, come se prendere di mira il prossimo che si distacca da un pensiero comune e imperante sia oramai divenuto obiettivo principale di masse inferocite.
Abbiamo messo da parte l’umana solidarietà per scagliarci l’uno contro l’altro, come se non contasse più nessun legame, ma avesse preso il sopravvento ormai il solo desiderio informe di prevaricazione e oppressione verso chi cerca di aggrapparsi a un ultimo residuo di esausta libertà. Non si tratta d’essere negazionisti, né tantomeno contrari alle vaccinazioni in genere, bensì di compiere un gesto ormai divenuto assurdamente rivoluzionario: quello di rivendicare i propri diritti inalienabili di base e farli valere ad ogni costo.
Contro ogni disegno criminale e grottesco che ha deciso di spazzarli via. Contro ogni deriva incostituzionale della legge ordinaria. Contro ogni amenità del nostro incomprensibile tempo. Soltanto uniti, forse, sarà ancora possibile far sentire la propria voce.

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23 Commenti

  1. Troppo facile farsi proteggere dagli altri che si fanno vaccinare. Tutti i vaccini hanno rari effetti collaterali ma i vantaggi sono molto maggiori. Il bene comune è un bene superiore a quello individuale, altrimenti giustifichiamo i disertori, gli evasori e i fancazzisti. L’obiezione di coscienza è lecita ma poi ci si deve adeguare alle conseguenze

  2. Purtroppo è in corso un processo di assuefazione che si alimenta con la confusione dell’informazione e la diffusione di pericolo imminente a tutti i costi. E la gente piano piano si convince che l’obbligo diventa protezione e non si rende conto invece che viene leso a poco a poco il diritto ad ogni libertà anche la più piccola e quel che è più grave si ribella e condanna chi invece la invoca. Fin che avremo questi governanti incapaci e politicamente ottusi non ne verremo fuori. Se ne verremo.

  3. Purtroppo devo solo condividere in toto quanto scritto. Il cosiddetto “popolo bue” è sempre attuale e non fa’ eccezione nemmeno in questo tragico frangente e non si rende conto che gli stanno levando la democrazia. Un martellamento psicologico di livello infimo, miserabile e squallido finalizzato solo al massimo profitto delle Case farmaceutiche e al totale menefreghismo nei confronti della salute della gente.

  4. @Marco Mercinelli: adesso ci deve spiegare quale è il vero vaccino e sulla base di cosa è stato ricavato se ancora non sanno da cosa proviene (loro testuali dichiarazioni). Attualmente si parla di 5 “vaccini” ai quali ne aggiungerebbero altri 7 in seguito… Mi permette di dissentire su tale operato inutile? Il vaccino antipolio è unico e così altri, qui invece si guarda a mantenere i patti con multinazionali assassine. https://www.corvelva.it/approfondimenti/sistema-sanita/case-farmaceutiche/le-condanne-alle-big-pharma-negli-usa.html
    Inoltre se il “vaccino” fosse così valido non farebbero firmare documenti di non responsabilità della ditta e del governo e non tenterebbero di convincere la gente! Sono truffatori!!!

    • @Mario V. Alle Case farmaceutiche non sembra vero che possano lucrare somme iperboliche sulla salute delle persone, sfruttando questa pandemia creata ad hoc! E oltretutto proponendo “vaccini” creati miracolosamente nel giro di pochi mesi che tutti dovremmo guardare con scetticismo e paura, altro che attenderli come la 2^ venuta di nostro Signore per “ripulire” la Terra dal Male che invece è insito in questa spasmodica distribuzione del vaccino a tutti e di più! E’ un altro diabolico passo verso il Nuovo Ordine Mondiale che io definirei piuttosto Nuovo Ordine Satanico! E non è fantascienza…..purtroppo!

  5. L’aspetto più grave è che le giuste considerazioni espresse nell’articolo restino confinate nell’ambito di un commento cui si accede – la brava redattrice mi passi la metafora – “dalla porta di servizio”, anziché campeggiare cubitalmente in prima pagina. Pure peggio fanno quei giornaloni che esaltano il “dio vaccino” come catartico e l’accesso al medesimo ineludibile priorità dell’intero orbe terracqueo. Al cospetto di questa inaudita mobilitazione transnazionale pro-vax, non c’è bisogno di scomodare complottismo o negazionismo per chiedersi “cui prodest”(oltre a Big Pharma e relativo fatturato annuo – pre-vax – di 1000 mld di dollari, ovviamente)?

  6. Siamo sotto una dittatura, impedire alla gente di lavorare, persone senza soldi, senza dignita’
    locali costati anni di sacrifici chiusi in fallimento, gente depressa, gente che si suicida, non
    so come si possa permettere tutto questo, chi ha timore di contagiarsi rimanga a casa,
    vedo che tutti quelli che hanno potuto lavorare stanno bene.
    APRIRE AL PIU’ PRESTO TUTTO.

  7. Possibile che ogni volta che si parla di vaccini ci sia sempre qualcuno che tira fuori i guadagni che ci faranno le bigpharma? Ma che vi frega, se non siete invidiosi?
    Sono vecchio quel tanto che è necessario per aver conosciuto il mondo prima che le bigpharma permettessero di vaccinare miliardi di persone risparmiando milioni di morti e un’infinità di storpi o butterati in giro per le strade, oltre ad aver svuotati i sanatori per il trattamento della tubercolosi, vere prigioni per decine e decine di migliaia di giovani che spesso morivano “soffocati” come si usa dire per i malati gravi di covid.
    L’ultima pandemia sovrapponibile a quella attuale non è stata nel 2003 come qualcuno erroneamente afferma ma nel 1956, con un numero di morti che si avvia ad essere simile a quello che si prevede alla fine di questa pandemia, solo che allora non ci fu nessuna chiusura e la vita continuò a svolgersi normalmente.
    La ragione per la quale allora non si chiuse nulla fu che le rianimazioni non erano state inventate (le prime risalgono agli anni sessanta) adesso invece chiunque “si senta soffocare” pretende di essere ricoverato nelle terapie intensive per approfittare di apparecchiature e personale; che sono limitati per cui i governi chiudono in casa la gente

    Gli stati non possono creare un posto letto di rianimazione (che oltretutto richiede un lungo periodo di addestramento del personale) per pochi cittadini senza sottrarre fondi indispensabili ad altri utili scopi o andare in fallimento. In caso di pandemia il vaccino è la soluzione migliore, anche perchè nessuno creda che, se ci si sente soffocare, arrivati in rianimazione si possa subito ritrovare il benessere, spesso ci vogliono settimane e sono sgradevolissime. Questo giusto per informare chi queste cose non dovesse saperle.

    Ciò detto, mi sembra logico che chi svolge determinate funzioni possa essere obbligato a vaccinarsi. Intanto perchè il pubblico non sa quanto possono essere pericolose le infezioni ospedaliere già a prescindere dal covid, figuriamoci se ci si può permettere, tamponi o non tamponi, di aggiungere altre cariche virali specialmente così aggressive attraversoi il personale.
    Bisogna anche riflettere sul fatto che di solito gli ospedali sono pieni di gente con altre malattie, malattie che non sono guarite per lasciare il posto al covid, è a questo genere di malati che bisogna portare rispetto, e chi ha scelto di essere remunerato per curare malati di cui non gli frega niente, e per capriccio o per paura s’infischia anche di proteggerli, se gli si indica la porta secondo me è ben fatto.

    In ogni modo, cari no vax, finchè non ci sarà un tasso di vaccinazione sufficientemente elevato vi potete scordare le grandi aperture, che, purtroppo, non sarete solo voi a scordarvi.

    • Nessuno replica perchè raramente capita di sentire un simile cumulo di idiozie affermate sul sentito dire o dall’informazione mainstream che vi bevete ogni giorno in TV.
      Siete troppo vecchi per comprendere le dinamiche odierne e da dipendenti e pensionati, troppo abituati a vivere per anni nel grasso a nostre spese per capire l’inganno che è in atto.
      Fatevi inoculare la terapia genica ma tenete la bocca chiusa mentre gli autonomi sono alla fame.

  8. Ho solo fatto una precisazione s una frase di mario v non vedo perché non pubblicarla
    Posso saperne le ragioni visto che sono 40 anni che seguo le vaccinazioni contro la polio in tutto il mondo.grazie

  9. Non ho negato ivostri commenti ho solo precisato perché marco V non faccia brutte figure
    Ognuno deve essere libero di dire ciò che vuole ,ma non cose inesatte

  10. Io il vaccino con quel tipo di siringa lungo 4 cm che ti passa da parte a parte delbraccio non lo faccio. Non possono usare quelle corte come le stanno usando da qualche parte? Ma perchè così lunghe!?

  11. Brava elisabetta, ho molte info in piu su qesto tema, se sei interessata. Seguo da vicino “the US” e la situazione è molto peggio di quanto pensiamo.
    saluti /L

  12. Strano che queste parole siano pronunciate solo ora e non quando l’obbligo fu imposto di fatto ai bambini, che nei primi due anni di vita sono costretti a ipervaccinarsi senza alcuna analisi individuale dei costi/benefici. Lo pensavo anche allora: quello fu un esperimento sociale per vedere fino a che punto gli italiani sono disposti a cedere la proprietà di un bene inviolabile che è il proprio corpo. Non c’era alcuna necessità medico-sanitaria che giustificasse tale manovra. Lo si fece con le classiche modalità: fu fatta passare l’idea dell’assoluta innocuità dei vaccini (come iniettarsi acqua), si creò uno scontro sociale per cui chi rifiutava era un pericolo per gli altri e soprattutto fu abolito il dissenso medico scientifico a suon di radiazioni dall’albo, creando un clima da inquisizione. Il pensiero unico oggi è imposto ad ogni livello: la scienza si è piegata agli interessi economici e la società moderna, terrorizzata come mai nella storia dalla sofferenza e dalla morte, accoglie disperatamente chiunque le venda illusioni, spalancando le braccia agli scienziati moderni, i nuovi sacerdoti senza dubbi e umiltà, al contrario della vera scienza, che invece vive di prudenza. Su questa pandemia si è assistito invece a un delirio di onnipotenza, con medici che hanno detto tutto e il contrario di tutto e che ancora oggi, evidentemente, hanno capito poco. La vaccinazione dovrebbe essere basata su un dialogo, su un’analisi individuale e, a quel punto, sulla libera scelta. Imporla è come aprire una porta verso l’abisso.

  13. Il piano criminale di sequestrare in casa i cittadini 60 milioni di cittadini per più di un anno (ora siamo a 14 mesi) è concomitante con la vaccinazione di massa obbligatoria e i sanitari sono solo dei poveretti in prima fila. Rifiuto categoricamente il termine “no vax” usato qui da qualche commentatore per coloro i quali non vogliono prestarsi a “sperimentazioni” non testate. Del resto Speranza ha parlato chiaro sul fatto che le nostre libertà e i diritti di apertura dei locali sono condizionati dal numero delle vaccinazioni. Peggio che le greggi di pecore trattenute a viva forza dentro gli stazzi.
    Il passaporto vaccinale è un abuso, poiché la vaccinazione non garantisce nessuna immunità (quella non te la dà nemmeno il Padreterno) ed è possibile ribeccarsi il Covid, cosa che ammettono anche loro. Il progetto nefando è quello di creare una cosiddetta “nuova normalità” nella quale i vaccini si susseguono a vaccini per tutte le fasce d’età (anche per i piccolissimi), impedendo ai nostri organismi di sviluppare anticorpi. Questa è una palese violazione del codice di Norimberga e della sovranità e incolumità dei nostri corpi.

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