Le zingarate di Ugo Tognazzi. In edicola su CulturaIdentità

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Ci sono attori che nella vita sono totalmente differenti dai personaggi che interpretano. E altri che invece sembrano solo cambiati d’abito, in scena. È questo il caso di Ugo Tognazzi, il Mattatore, l’uomo che inventò la “supercazzola”. Lo racconta sulle pagine di “CulturaIdentità” Fabio Dragoni, giornalista toscanissimo che parte dalle toscanissime imprese del conte Lello Mascetti per presentarci il Tognazzi dietro le quinte.

Un “dietro le quinte” che a sua volta è un palcoscenico, perché fuori dal set, cinematografico o televisivo, Tognazzi non ha mai smesso di essere lo “zingaro” che così perfettamente ha incarnato in “Amici miei”. A partire dalla clamorosa burla messa in atto nel 1979, con tanto di finte prime pagine di quotidiani nazionali che sbattevano la sua foto in manette e i titoloni di scatola “Tognazzi è il capo delle BR” (che poi a qualcuno ricorderà la “lezione di giornalismo” del Perozzi \ Philippe Noiret in “Amici miei parte 2”).

Amante delle belle donne, – scrive Dragoni – porta al cinema «il Vizietto» raccontando la storia di due omosessuali che a Saint Tropez gestiscono un locale dove vanno in scena personaggi burlesque e queer. Ma non lo faceva in tempi in cui il Pride con tutte le sue noiose e blasfeme oscenità è diventata una religione da cui non si può dissentire. Lo faceva proprio quando l’argomento era tabù. E sicuramente oggi avrebbe rivendicato la sua diversità da questa stanca litania omosessualista”.

Dragoni ci racconta del licenziamento in tronco dalla RAI, insieme al sodale e amicissimo nella vita Raimondo Vianello, nel 1959. Le avventure politiche semiserie, a partire dall’adesione alla Repubblica Sociale Italiana, per poi passare senza un plissé alla sinistra comunista e a quella pannelliana. E poi la “dolce vita”, quella arci-italiana del frigorifero a quattro ante, delle feste con gli amici attorno a una tavola, del “Villaggio Tognazzi” e dello “Scolapasta d’oro”, premio di uno scassatissimo quanto frequentato torneo di tennis.

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