I Giardini Identitari di Sesto San Giovanni: il 2 aprile Eleonora Duse

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Qui a Sesto San Giovanni siamo cresciuti tra vie, piazze e scuole dedicate costantemente a persone o accadimenti storici riconducibili ad una sola specifica parte politico-culturale italiana; quella che vinse la Seconda Guerra Mondiale e che contribuì a costruire in seguito il partito comunista più forte e radicato dell’Europa occidentale.

Così, quando nel 2017, grazie ad una svolta popolare da noi a lungo attesa, la nostra coalizione di centrodestra si è trovata a governare la città si è posta questo quesito, è corretto dedicare spazi pubblici anche a personalità locali e non che avevano idee e trascorsi di vita non di sinistra? …Si!

E così siamo partiti fin da subito scegliendo i giardini pubblici, numerosi a Sesto, che potessero portare nomi di spessore ideale e culturale ineccepibili; Iniziammo da “Falcone e Borsellino”, già proprio così…a 25 anni dalle stragi di mafia del 1992 la nostra città non aveva ancora un luogo dedicato ai giudici che sacrificarono la loro esistenza per combattere cosa nostra. Incomprensibile.

Successivamente ci “ricordammo” di Oriana Fallaci, di Don Luigi Sturzo, dei 19 soldati caduti a Nassiriya, della caduta del Muro di Berlino il “9 novembre 1989”, di Norma Cossetto uccisa nelle foibe e del grafico pubblicitario ed artista futurista Fortunato Depero, che per oltre 20 anni lavorò in città per la Campari con sede ancora oggi in via Sacchetti. Affiancando a costoro anche spazi dedicati a persone nate o cresciute a Sesto meritevoli di essere ricordate per tramandarne l’esempio.

Il 2 aprile prossimo, alla presenza dei vertici di CulturaIdentità, inaugureremo l’ultimo spazio verde della legislatura che esalterà l’arte della “divina” Eleonora Duse, prima diva internazionale del teatro e musa ispiratrice di Gabriele D’Annunzio. Se poi i cittadini ci daranno ancora fiducia continueremo anche nella prossima legislatura quest’opera di sensibilizzazione e pluralismo culturale che a Sesto senza dubbio serviva.

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