Isernia, ritrovata testa marmorea dell’Imperatore Augusto

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La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Molise nel pomeriggio di giovedì 29 aprile ha reso noto il ritrovamento a Isernia di una testa in marmo riconducibile ad Augusto, primo princeps della Roma imperiale. I lavori di archeologia preventiva che hanno permesso il recupero di questo importante reperto sono legati a un progetto di restauro delle mura cittadine in via Occidentale che nei mesi precedenti era stato in parte criticato dopo essere stato preferito ad un altro piano volto alla realizzazione di una palificata di cemento su cui ancorare i blocchi murari crollati. Il progetto così concepito avrebbe infatti rischiato di cancellare prove della frequentazione dell’area in età antica, come sottolineato dalla Soprintendenza, che tramite i propri canali social ha concluso un post con queste parole: “(…) dietro le mura di una città ovviamente ci sono la città e la sua storia, che non si possono perforare con una palificata di cemento”.

E’ stato facile risalire all’identità della testa marmorea. La pettinatura “a coda di rondine” sulla fronte lascia infatti pochi dubbi: si tratta certamente di Augusto. Solo per citare il più famoso esempio di statua caratterizzata da questa acconciatura, basti pensare all’ Augusto di Prima Porta. Un simile ritrovamento garantisce nuovo materiale per la ricostruzione della vita dell’antica Isernia, colonia latina dal 263 a.C. e centro fondamentale per il controllo dell’hinterland sannitico.

Ancora una volta il nostro Paese non smette di stupirci e regalarci scoperte meravigliose, a testimonianza di come il nostro patrimonio culturale non sia una raccolta di oggetti da conservare in teche museali polverose, ma un corpo vivo, in divenire e da valorizzare e finanziare.

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