Consumo di suolo: l’Italia continua a cementificare, ipotecando il suo futuro

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Mentre assistiamo ciclicamente ad eventi estremi che provocano morte e danni, come è avvenuto a partire dalle Marche, all’Emilia Romagna ed infine di questi ultimi giorni in Toscana, tutti parlano di prevenzione come unica arma per arginare questi eventi, ma fino adesso si è fatto ben poco.
Il rapporto ISPRA di pochi giorni fa è perentorio. In un anno aumentato di 76,8 Km quadrati le coperture artificiali. E’ Roma la citta che ha più edificato lo scorso anno: trend mai così alto dal 2006. Questa è la fotografia scattata dall’edizione 2023 del Rapporto Ispra e Snpa Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi eco sistemici, presentato il 25 ottobre a Genova alla 40^ assemblea annuale dell’Assemblea nazionale dei comuni italiani (Anci).
Nel 2022 il consumo di suolo in Italia è cresciuto a ritmi che non si vedevano da oltre 10 anni. Le nuove coperture artificiali sono il 10,2% in più del 2021. Si tratta, in media, di oltre 21 ettari al giorno, il valore più elevato degli ultimi 11 anni. Il cemento ricopre oltre 21.500 km quadrati di suolo nazionale: il 7,14% del territorio italiano (era il 6,73% nel 2006). Le aree edificate occupano 5.414 km quadrati, un territorio grande quanto la Liguria e continuano a crescere: nell’ultimo anno sono stati costruiti 9,94 km quadrati di edifici, in un Paese da tempo in decrescita demografica e dove risultano circa 249 km quadrati di edifici inutilizzati. Un vero bollettino da guerra.
Oltre alla problematica dell’uso del suolo, ancora si deve constatare che il 94% dei comuni è a rischio frane, come le zone interessate da incendi boschivi, anche qui la prevenzione è ancora lontana.
Per poter arginare tutto questo, e quindi iniziare a parlare di prevenzione, servirebbe una corretta pianificazione urbanistica, con un ente centrale che abbia la capacità di controllare e verificare l’andamento della pianificazione in zone particolarmente fragili e idonee, altrimenti considerata la speculazione edilizia e il governo locale non appropriato, rischiamo di continuare ancora per molto ad assistere inermi a catastrofi.

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