Le donne calabresi che hanno rivoluzionato la Calabria

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Oggi vorrei scrivere della vita di alcune donne. Donne che hanno cambiato, rivoluzionato, combattuto per migliorare questa splendida terra di Calabria. Una regione ricca di fascino e maledettamente bella e fascinosa.

Una donna che si è fatta notare nella storia della politica Italiana fu Rita Pisano: comunista calabrese, Rita è stata una donna forte, con grande coraggio, che lottò in prima linea contro le diseguaglianze, le ingiustizie sociali e soprattutto per l’emancipazione della donna, in una Calabria del Dopoguerra in cui c’erano mille difficoltà sociali abbastanza evidenti in quell’epoca.

Nacque a Pedace nel 1926 e giovanissima aderì al PCI, partito che le consentì nel 1966 di diventare sindaco di Pedace, che grazie al suo immenso talento politico, riuscì ad attuare dei cambiamenti alle strutture urbanistiche nel suo paese. Rita Pisano oltre ad essere una donna caparbia e intelligente, era di una straordinaria bellezza. Ancora 23enne nel 1949, in occasione della celebrazione del congresso mondiale per la pace a Roma, trovandosi in un periodo pieno di tumulti a causa delle problematiche irrisolte dei contadini calabresi, in cui venne uccisa anni prima, nel novembre del 1946 per la precisione, a colpi di fucile una contadina calabrese, Giuditta Levato. In quei giorni di grande frenesia politica conobbe Pablo Picasso. Attraverso una semplice colazione romana, con uno sguardo fascinoso incantò il celebre pittore, facendo per lei con uno schizzo a matita un suo ritratto che intitolò La Jeunne fille de la Calabre. Ora l’opera è conservata nella collezione privata di Carlo Muscetta. Rita Pisano morì il 31 Gennaio del 1984, nel pieno dei suoi incarichi amministrativi, lasciando un vuoto incolmabile nella vita politica.

Jole Giugni Lattari è stata un’altra importante donna politica calabrese. Intraprese la carriera politica giovanissima, e fu la prima donna ad entrare in Parlamento, e ad essere eletta nelle liste del Movimento Sociale Italiano. I suoi comizi all’epoca erano un grande evento, in cui mostrava coraggio e impegno. Ad ascoltarla non c’erano
soltanto i militanti dell’ MSI, ma soprattutto donne che ammiravano la sua grande capacità oratoria. Grazie al suo impegno, fu promotrice di diverse proposte di legge a favore delle scuole, si prodigò di costruire nuove strade, porti e ferrovie nella nostra regione.

Queste sono alcune delle donne che hanno combattuto per la Calabria, seppur da posizioni politiche diametralmente opposte, cercando con la loro inflessibilità e serietà, di farla diventare una solida regione. Una regione che ancora oggi purtroppo mostra sul piano economico delle grosse problematiche, ma che ci auguriamo presto possa riuscire a ad uscirne vittoriosa e splendente.

 

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