Bilanci allegri e antagonisti “okkupanti”, chiesto il commissariamento del Teatro di Roma

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Vi avevamo già parlato della querelle relativa al Teatro di Roma. La Federazione romana di Fratelli d’Italia ora ne chiede il commissariamento, dopo aver presentato alla Camera dei Deputati una serie di iniziative e diversi interventi fra cui quello di Federico Mollicone, deputato capogruppo di Fdi in commissione Cultura. “Al Teatro di Roma continuano sperperi di denaro pubblico, in totale mancanza di trasparenza. La situazione è arrivata a un livello di un’assoluta illegittimità finanziaria e procedurale. Vanno chiariti e verificati i rapporti di lavoro, le consulenze, le nomine, le fatture e le assegnazioni. Il teatro merita di rinascere, mentre oggi è umiliato e dissanguato da clientele e incapaci”. La gestione del direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti viene definita “un disastro”: “Prima era Direttore, poi dimissionato per omesso controllo, e, invece di allontanarlo, viene ri-assunto come consulente artistico, con aumento delle spese per il suo incarico nel 2020, a teatro chiuso”, mentre Francesca Corona avrebbe trasformato il Teatro India in una sorta di centro sociale okkupato, dove, a quanto sembra dalla programmazione e dalla lettura dei bilanci, sembra siano stati scritturati molti degli animatori del Teatro Valle Occupato e dell’Angelo Mai, provenienti da ambienti antagonisti. Come come possono i soci del Roma approvare un bilancio su cui esistono rilievi di questa portata?

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