Peracchini: “Servizi, turismo, sport e cultura: la rinascita della Spezia”

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Riprendiamo l’intervista del vicedirettore de Il Giornale Francesco Maria del Vigo al sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini pubblicata sul numero di CulturaIdentità in edicola da oggi. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’

Pierluigi Peracchini, classe 1964, ex sindacalista e politico, dal 2017 è sindaco della Spezia, splendido e variegato fazzoletto di terra adagiato tra le colline e il mar Ligure. Un impegno importante anche perché arriva dopo decenni di amministrazione monocolore, una piccola grande rivoluzione.

Sindaco, ci faccia un bilancio di questi quasi sette anni di sua amministrazione.

Per raccontare il grande lavoro che abbiamo fatto in questi 7 anni non basterebbe una sola intervista, ma il bilancio migliore lo hanno fatto i cittadini alle elezioni del 2022, quando con 10 candidati a sindaco abbiamo vinto al primo turno con il 54%. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una città sommersa di rifiuti, senza soldi, bloccata, senza un futuro, con la società dei servizi pubblici locali in procedura fallimentare. All’epoca non erano nemmeno rispettati i limiti dell’inquinamento dell’aria, ma in questi sette anni c’è stata una vera e propria rivoluzione. Intanto abbiamo cambiato il sistema di raccolta dei rifiuti, ripulito la città, abbiamo installato oltre duecento telecamere e abbiamo fatto decadere il Piano Urbanistico Comunale, che bloccava lo sviluppo del territorio. Abbiamo fatto cessare l’uso del carbone nella Centrale Enel dopo 60 anni, un risultato storico, abbiamo realizzato 10 km di fognature, stiamo elettrificando la città per l’utilizzo di filobus per abbattere l’inquinamento e stipulato l’accordo Blue Flag, che prevede l’utilizzo da parte delle navi da crociera di un carburante cinque volte più pulito dei limiti consentiti dalla legge quando entrano nel nostro Golfo. E poi nuovi progetti, dal miglio blu a Spezia Forte, Spezia Green, Spezia sport.

L’Enel, arrivando a Spezia, per anni è stato il primo biglietto da visita della città. Quello che lei ha annunciato un cambiamento storico.

Assolutamente si, dopo 60 anni di utilizzo di carbone nel cuore della nostra città, due anni fa siamo riusciti a far chiudere la Centrale Enel, e abbiamo impedito la sua trasformazione in centrale a turbogas, perché avrebbe bruciato sei milioni di metri cubi di gas al giorno, cambiando addirittura il clima del territorio. Nell’anno appena trascorso abbiamo stipulato un protocollo con Enel per il futuro dell’area e che dovrà essere per forza condiviso con la città. Nei prossimi mesi vedremo il realizzarsi di  nuovi investimenti innovativi e sostenibili in quell’area, e nel frattempo la demolizione della centrale prosegue senza sosta e l’anno prossimo sarà abbattuta anche la ciminiera simbolo di un passato non molto amato dalla città.

Parcheggi, mezzi pubblici e mobilità. Com’è il cammino sostenibile della nostra città? 

Il porto di La Spezia, foto zeisel, cc 2.0 sa by

La priorità per sviluppare una mobilità sostenibile era l’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che non c’era quando ci siamo insediati. Grazie a questo ci siamo aggiudicati 38 milioni di euro dal bando Mit, grazie ai quali stiamo realizzando diversi progetti per la mobilità spezzina e non solo, tra cui l’inserimento di 22 nuovi filobus in servizio nel centro città e il raddoppio dei parcheggi di interscambio, dopo aver realizzato parcheggi a Montepertico, Canaletto, alla Chiappa, a Pagliari. Siamo riusciti anche a sostituire oltre 120 autobus su 200 con mezzi di ultima generazione. Un’altra novità importante riguarda la mobilità elettrica, con nuovi monopattini, bici elettriche, scooter elettrici, e la realizzazione di molte piste ciclabili. Il cammino sostenibile della nostra città prosegue senza sosta e ce lo ha confermato la classifica di Legambiente che ci ha collocati sesti in Italia come sistema ecourbano. 

Sostenibilità è anche mare pulito. Ci sono progetti in cantiere? 

Assolutamente sì, dall’inizio del primo mandato sono stati realizzati oltre 10 chilometri di fognature in città in particolare a Valdellora, Mazzetta, Canaletto, Fossamastra, Pagliari e collegando anche Portovenere e la Frazione di Muggiano con il Depuratore degli Stagnoni della spezia. Abbiamo fatto il progetto definitivo del nuovo depuratore, di cui stiamo cercando le risorse perché quest’opera importante che diventerà un punto di miglioramento delle acque di tutto il Golfo. 

Ci spiega il progetto del Miglio Blu?

Il progetto del Miglio Blu mette in rete tutte le società dei grandi costruttori di megayacht con il polo universitario e la formazione professionale, ricordo che abbiamo inaugurato due anni fa il Campus Universitario della Spezia, a cui sono iscritti oltre 1.200 ragazzi con sede nell’Ex Ospedale Militare Falcomatà.Tutti gli studenti e le studentesse iscritti ai nostri corsi trovano lavoro prima ancora di conseguire definitivamente la laurea, questo è un grande successo. Ora la sfida è puntare sulla formazione professionale perché vogliamo portare nel nostro territorio anche la manutenzione di yacht e megayacht, il che significa milioni e milioni di fatturato e possibilmente portare anche i loro equipaggi a vivere alla Spezia.

A proposito di mare non possiamo non parlare di Waterfront e del molo crociere…

Dopo tanti anni siamo riusciti a sbloccare anche la partita Waterfront. Ci siamo fatti restituire alle funzioni urbane i primi cinquemila metri quadrati di Calata Paita dopo 132 anni, e lì abbiamo inaugurato con l’autorità portuale “Aspettando il Waterfront”. Stiamo inoltre cercando investitori per i tutti i 45.000 metri quadrati del Waterfront. In queste settimane, sempre sulla calata Paita, sono iniziati i lavori della stazione crocieristica, primo partenariato pubblico-privato nel settore realizzato da Msc, Costa Crociere e Royal Caribbean. Un vero cambiamento epocale, non  facile perché quando siamo arrivati non c’era una data fissata per la restituzione di queste aree, ma ce l’abbiamo fatta e quindi la sfida va avanti insieme all’attuazione del Piano Regolatore Portuale.

Passiamo alla cultura: Lia, Camec e Spezia Forte. Cosa bolle in pentola?

Il futuro della cultura spezzina ha in serbo mostre di livello internazionale, grazie ai nuovi accordi con la famiglia Lia per il Museo Lia e con la Fondazione Carispezia per il Camec.  Al Camec sono iniziati i lavori di ristrutturazione per riaprirlo a maggio in occasione dei suoi 20 anni con un nuovo look e nuove mostre oltre all’esposizione di quelle permanenti. Spezia Forte inoltre sta vedendo la sua conclusione un progetto che fa rivivere le nostre fortificazioni che abbiamo recuperato, ovvero il Parco della Rimembranza, il Parco delle Mura, la Batteria Valdilocchi e il Rifugio Antiaereo Quintino Sella, che sono sempre attivi con visite guidate organizzate dalle associazioni locali e dalle cooperative che li gestiscono, e il prossimo obiettivo è quello di recuperare il Forte di Montalbano. 

Da sempre la sua amministrazione è molto attenta alla valorizzazione dello sport e degli impianti sportivi. Che progetti ha per i prossimi anni?

Quest’anno intanto porteremo alla Spezia i Campionati Nazionali Assoluti di Atletica Leggera, con i grandi campioni olimpionici che gareggeranno il 29 e 30 giugno al campo sportivo Montagna. In particolare nella struttura investiamo un altro milione mezzo oltre a quanto già investito per rilanciarlo e riqualificarlo, mettendolo a disposizione di tutti i cittadini. Infatti sono stati recuperati il campo da tennis, da pallacanestro, il campo da pallavolo, e sono stati inseriti nuovi attrezzi per fare sport. Abbiamo investito moltissimo anche nel Picco, il nostro stadio, per lo Spezia Calcio, ma sono state impiegate molte risorse anche in molti altri sport. Abbiamo in corso i lavori per realizzare due palestre e una piscina.

Sindaco, ci dica l’ultimo sogno nel cassetto che le rimane per Spezia.

Uno è sicuramente quello di riuscire a realizzare un parcheggio per il centro città, ma gli spazi sono pochi e i vincoli idrogeologici stringenti. Purtroppo la città è stata urbanizzata in modo esagerato. Questo è un obiettivo, che corre di pari passo al collegamento della città al mare, tornando al modello della Spezia di metà 1800, quindi una città a misura d’uomo, sostenibile a livello ambientale, con una dimensione internazionale, che tenga insieme le proprie bellezze e la propria storia.

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