15 anni fa il terremoto all’Aquila che ora rinasce

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Foto TheWiz83 cc 3.0 SA by

L’Aquila ricorda i suoi morti. A 15 anni dal terremoto sono previste toccanti cerimonie pubbliche per commemorare quella tremenda notte che devastò l’Abruzzo.

Pierluigi Biondi, primo cittadino dell’Aquila, ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata di domani, 6 aprile 2023, 15° anniversario del terremoto del 2009. Per disposizione del sindaco, le bandiere sugli edifici pubblici saranno a mezz’asta e listate a lutto mentre sul territorio comunale saranno sospese le attività ludiche e ricreative e ogni altro comportamento che contrasti con la gravità dovuta alla ricorrenza o con il decoro urbano.

Nella notte fra il 5 e il 6 aprile, i balconi o le finestre degli edifici verranno illuminate con candele, sia quelli pubblici che quelli privati, su invito del sindaco, mentre una fiaccolata della memoria si snoderà lungo via XX Settembre a partire dalle 21.30, passando dalla Casa dello Studente (uno dei luoghi simbolo della tragedia, in cui persero la vita otto universitari e altri rimasero gravemente feriti) e arrivo al Parco della Memoria dove, acceso il braciere, verrà data lettura dei nomi delle 309 vittime del terremoto. A mezzanotte la Santa Messa in piazza Duomo precederà alle 3.32 i 309 rintocchi della campana della chiesa di Santa Maria del Suffragio che ricorderanno ancora una volta le vittime.

Nella mattina del 6 aprile, infine gli esercizi commerciali, le imprese, le attività artigianali e le altre organizzazioni pubbliche e private, con esclusione dei servizi indispensabili e obbligatori, sono stati invitati a sospendere l’attività lavorativa fino alle ore 11:00.

Il comune sta facendo anche distribuire gratuitamente in tabaccherie e scuole un simbolo del lutto collettivo, un fiore di zafferano da appuntare al bavero, con cui i cittadini potranno manifestare la loro partecipazione. “Un croco di colore viola, fiore di zafferano, resistente come il popolo aquilano che – dopo la notte più terribile della nostra storia – si unì per ricostruire. Il nostro giorno più lungo, a 15 anni dal 6 aprile 2009, con il fiore della memoria sul cuore” ha scritto il primo cittadino in un tweet.

L’Aquila, Città Identitaria, quest’anno è stata proclamata Capitale della Cultura, e sta ricostruendo il centro storico, sanando le ferite lasciate dal terremoto. Nel centro il 90% degli edifici privati e il 50% di quelli pubblici è stato ricostruito, mentre le grandi piazze del capoluogo sono in via di riqualificazione, nell’ottica di privilegiare quelle assieme ai centri d’aggregazione (scuole, teatri etc.) per evitare che il centro si svuoti.

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