La storia della «Telecucina» ci fa venire l’acquolina in bocca

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L’attrice Ave Ninchi e il critico enogastronomico di Luigi Veronelli durante la trasmissione “A tavola alle 7” (1974-1976)

Da Elda Lanza a Gualtiero Marchesi: come la televisione ha reso la cucina un patrimonio culturale italiano

Dalla nascita della RAI TV alla fine degli anni ‘90, la cucina italiana in televisione è diventata un’istituzione per i telespettatori italiani. E proprio la TV di Stato è stata pioniera in questo settore. La prima presentatrice di una trasmissione culinaria in Italia è stata, sulla RAI, Elda Lanza nel 1952 con Vetrine, un programma televisivo che offriva consigli sulla moda, trucco e cucina. Lezioni di cucina di Luisa De Ruggieri hanno fatto parte del programma fino al 1957.  

Pionieri in cucina

Il successo delle trasmissioni dedicate alla cucina è cresciuto nei decenni successivi con programmi come Viaggio nella Valle del Po (1957) condotto da Mario Soldati e A tavola alle 7 (1974-1976), il progenitore di tutti i programmi di cucina in TV, condotto dall’attrice Ave Ninchi e dal critico enogastronomico di Luigi Veronelli. Questo programma, oltre ad aver dato voce ad alcuni dei patri della gastronomia italiana, fu il primo a vedere l’esordio dei cuochi non professionisti che si sfidavano a riprodurre piatti regionali.

La TV commerciale

Negli anni ‘80, il panorama televisivo italiano si è frammentato con l’avvento della televisione commerciale, ma la presenza di programmi culinari è continuata con trasmissioni come Il pranzo è servito, iniziato nel 1982 con la direzione di Corrado sulle reti Fininvest e La spesa di Wilma su Telemontecarlo, con Wilma De Angelis (1979). Dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, la cucina italiana ha conquistato uno spazio sempre più importante nella televisione italiana.

Programmi e protagonisti storici

La Rai però non smette di intrattenere il pubblico con programmi di cucina, anche sotto la direzione di Giovanni Minoli, creatore e guida. Su Raiuno, Carla Urban ci invita ad esplorare il mondo della telecucina con Dimmi come mangi e Che fai, mangi? durante l’ora di pranzo. Il programma presentava ingredienti e prodotti locali, mettendo in risalto la spesa responsabile. Anche i grandi chef non sono esclusi dalla televisione: Gualtiero Marchesi e Gianfranco Vissani sono tra loro. Nel 1981 nasceva poi Linea Verde inizialmente condotto da Federico Fazzuoli fino al 1994. Oggi i programmi di cucina sono sempre più seguiti non tanto per apprendere nuove tecniche, ma per scambiarsi opinioni e conversare in merito. In passato, hanno aiutato a «unire l’Italia» anche a tavola, rendendo piatti, ricette e ingredienti un patrimonio comune.

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