Ci vediamo al Manzoni, il salotto di Milano!

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Si è aperta ieri al Teatro Manzoni di Milano una nuova e ricca stagione teatrale all’insegna del divertimento e della riflessione stimolante. Stagione che viene tuttavia inaugurata con tristezza e al contempo con sincera gratitudine sulla scia del ricordo di Silvio Berlusconi. Il Presidente, l’imprenditore, l’uomo dallo straordinario genio creativo e dalla riconosciuta generosità salvò nel lontano 1978 il Teatro da una sua imminente trasformazione in centro commerciale e diede la possibilità di mantenere un fervido punto culturale per Milano e i milanesi.

Il 18 settembre 2023, il Teatro Manzoni, che per il suo salvatore era “il teatro più bello della nostra Milano” si riconosce in questo spirito e accoglie per la stagione 2023-2024 un vasto repertorio che include 56 spettacoli, più di 220 aperture di sipario tra prosa, comicità, intrattenimento culturale e tanto altro.

La trasversale programmazione ha permesso in questi ultimi anni un avvicinamento al Teatro anche da parte di un pubblico più giovane e di tante famiglie, come ricordano il Presidente Ernesto Mauri e il Direttore Alessandro Arnone. Quest’ultimo sostiene che anche per l’attuale stagione ci si è voluti porre su questa giusta e sentita linea con la scelta di un repertorio adatto a tutte le età, accompagnato dall’esperta consulenza artistica di Edoardo Sylos Labini.

Ad inaugurare la prosa sarà Testimone d’accusa di Agatha Christie con Vanessa Gravina e Paolo Corso, un dramma giudiziario perfetto che vede come protagonista una donna che grida vendetta e forse otterrà la sua riscossa. Invece, con una messa in scena dal fascino revival presentano La strana coppia Giampiero Ingrassia e Gianluca Guidi, il quale fa riflettere sull’importanza del Manzoni e in generale del teatro: “È una ferita alla cultura della città di Milano che ci siano teatri che chiudono. I miei genitori oltre che al Manzoni hanno fatto la storia di un’altra sala, quella del Teatro Nuovo che oramai è chiusa perchè lì si vendono bistecche! Anche il Manzoni forse, se il Presidente Berlusconi non l’avesse salvato, oggi venderebbe bistecche”.

A seguire con la prosa si lanciano Paolo Ruffini e Massimo Ghini in Quasi amici, spettacolo tratto dall’omonimo film, storia intensa e mai banale che narra dell’amicizia come forma di tutela, forma di amore e che a detta di Ruffini, nonostante la disperazione e i traumi dei vissuti personali, rende bella e degna di essere vissuta la vita.

Franco Branciaroli nel Mercante di Venezia di Shakespeare

Lo spettacolo più divergente, anticonformista e politicamente scorretto del programma è sicuramente Il mercante di Venezia, messo in scena da Franco Branciaroli che ricorda: “Il Mercante di Venezia è uno spettacolo che può competere con la comicità, è un testo antisemita, il più grande critico shakespeariano Bloom non lo inserisce perché si sente ferito da questo testo. Il Mercante di Venezia è frutto di uno Shakespeare non eterno, ma uomo del suo tempo e chi vorrà godere della messa in scena si deve confrontare con la crudeltà”.

La stagione vedrà anche uno spaccato di prosa solo al femminile, Fiori d’acciaio con Martina Colombari e Tosca D’Aquino, che portano in scena con altre quattro donne una storia di solidarietà femminile, sacrifici ma anche riscosse.

Tra gli altri protagonisti ricordiamo Angela Finocchiaro nello spettacolo Il calamaro gigante, Calabresi con Perfetti sconosciuti.

Equivoci e risate si potranno gustare in Pigiama per sei, commedia comica con Cornacchione, il quale infatti afferma che “corna e tradimenti vanno sempre di moda”.

Enzo Decaro in Non è vero ma ci credo

Infine, da mettere in risalto c’è sicuramente Enzo Decaro che ha deciso di portare a teatro Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo, motivando la sua scelta così: “Mi fa piacere riportare il teatro dei De Filippo, perché è un teatro che unisce. Sottrarsi alle credenze e alla superstizione è sempre molto difficile, questa è una commedia che prende di mira tutto questo”.

Oltre alla prosa, il Manzoni ha dedicato anche quest’anno un ampio spazio all’intrattenimento di tipo culturale, che vedrà in veste di attore e cantante Gioele Dix in Ma per fortuna che c’era il Gaber, Vittorio Sgarbi con Canova e la scultura dell’800, Pupo, Crepet e tante altre figure di spicco culturale del nostro tempo.

Infine, per quanto riguarda la sezione “Ridere alla grande” le risate saranno tante e di ottima qualità grazie alla presenza di Lopez e Solenghi, Pintus, i Pampers e molti altri comici che renderanno ricchi di sorprese i momenti nella meravigliosa sala del “salotto di Milano”. Insomma, venite a teatro (il Manzoni, mi raccomando)!

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