Casalino alla comunicazione e le telefonate a Fedez: chiunque venga dopo è meglio

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Con le dirette Coprifuoco diamo voce alle piazze italiane con Edoardo Sylos Labini e Alessandro Sansoni.

Banchi a rotelle, monopattini, bonus vacanze, è successo di tutto, ma il Governo non si è preoccupato della tutela della salute dei cittadini.

Interi settori di lavoratori messi ko: se questo fosse il dpcm definitivo saremmo davanti a un’offernsiva contro il commercio di prossimità, lo smantellamento dell’economia di base che rende i centri storici ricchi di vitalità.

Tutti i settori definiti non essenziali sono proprio quei settori che rendono degna la vita di un uomo: la cultura non è un orpello, è ciò che ci rende umani.

Secondo loro dobbiamo limitarci a bere e mangiare in casa da soli e lavorare in smart working.

I 5 milioni di Franceschini andranno ai soliti noti, cioè i teatri nazionali gestiti dalla sinistra: il settore dell’intrattenimento in Italia sta morendo.

La manifestazione a Napoli di ieri sera: un’iniziativa nata con l’impegno politico di Potere al Popolo e della sinistra, ma il malessere in città era già presente. Il fattore scatenante è stata la diretta del Presidente della Regione e la sua minaccia di lockdown a fronte dell’assenza di provvedimenti a favore del SSN. Ha avuro degli atteggiamenti sprezzanti nei confronti della gente, che quindi è scesa in strada. Sicuramente è successo qualche cosa che non doveva succedere. Ci sono responsabilità politiche (De Luca, che comunica le proprie ordinanze con monologhi da caudillo sudamericano), che hanno portato alle immagini che abbiamo visto: è normale che fra 5mila persone ci fosse un po’ di tutto, comprese persone poco pulite, ma dire che ci fosse la camorra è un’interpretazione a dir poco contraddittoria e forzata che nessun inquirente sottoscriverebbe.

De Luca ha reso Napoli una polveriera. Scarica sui cittadini i suoi fallimenti e non paga dazio; si dimetta. Permetta a tutti i campani di vivere il più normalmente possibile.

Dalla fiamma di Napoli si accenderà l’Italia, dicevano, ma stasera a Roma non è accaduto, Piazza del Popolo era vuota.

Molti elettori di centrodestra dicono a Salvini e Meloni di essere più incisivi. Il punto è quale linea adottare, perché nessuno vuole fomentare disordini in Italia. Occorre una linea politica definita e chiara, fra Fontana e Salvini.

Svegliamoci, o resteremo schiavi dello smart working e del reddito di cittadinanza.

Casalino alla comunicazione e le telefonate a Ferragni e Fedez: chiunque venga dopo è meglio.

Se non siamo ancora nel baratro è perchè c’è la BCE che fa da prestatore di ultima istanza.

1 commento

  1. Il Lockdown come strategia globale per la demolizione controllata del “Vecchio Mondo”, QUESTA è LA VERITA’.
    Il Lockdown è la Geo Strategia posta in essere per distuggere la Microeconomia. Attraverso questa pratica sarà decretata la morte economica di tutte le attività al dettaglio e di tutte quelle professionali.
    Il Coronavirus è l’arma Geo Strategica usata per giustificare “Il Lockdown”. IL CORONAVIRUS E’ L’ARMA GEOSTRATEGICA PER IL GRANDE RESET PREVISTO E PIANIFICATO DAI SOLITI NOTI.

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